Anche il M5s pronto a scendere in campo
Vignola. Tra pochi giorni la lista e il candidato. Intanto per Smeraldi «l’Unione è da rafforzare»
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VIGNOLA. Continuano le “grandi manovre” dal punto di vista politico in vista delle prossime elezioni comunali, che dovranno eleggere il nuovo sindaco di Vignola. Dopo la presentazione ufficiale della candidatura di Paola Covili del Pd, avvenuta sabato scorso, e le già ufficiali candidature dell’ex vicesindaco Simone Pelloni (sostenuto da Lega, Forza Italia, Vignola per Tutti e Popolo della famiglia) e dell’ex sindaco Mauro
Smeraldi (sostenuto dalla lista Vignola Cambia), c’è attesa per conoscere cosa farà il Movimento 5 Stelle, che già nelle scorse settimane è stato presente in diverse occasioni in centro a Vignola con un proprio banchetto, per ascoltare le istanze della cittadinanza. L’ex consigliere comunale del Movimento, Nadia Piseddu, ha detto: «Al momento non c’è ancora nulla di ufficiale, dal momento che siamo in attesa della certificazione per la validazione del logo, come prevede la prassi del Movimento. Ci potranno comunque essere novità tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima». Dunque, anche se non c’è ancora nulla di ufficiale, è molto probabile che anche il Movimento 5 Stelle sarà della partita per la prossima tornata elettorale comunale. Assieme all’eventuale annuncio ufficiale della presentazione della lista, sarà reso noto anche il nome del (o della) candidato sindaco dei pentastellati. Intanto, l’ex sindaco Mauro Smeraldi comincia a entrare nel vivo della campagna elettorale, prendendo posizione su una tema molto sentito a livello locale: la fusione dei comuni. E l’ex sindaco, sostanzialmente, fa retromarcia rispetto alle sue posizioni pro fusione di qualche mese fa, dicendo che punterà al rafforzamento dell’Unione. «Lo studio in merito alla fusione dell’Unione Terre di Castelli portato a termine lo scorso anno da Nomisma – spiega
Smeraldi - non si è rivelato essere uno strumento adeguato. Troppi sono stati i “buchi” nei criteri di valutazione, specie per quanto riguarda il modo in cui è stato inquadrato il contesto economico di questo territorio.
Essendo venute a mancare conclusioni soddisfacenti da parte di questo strumento, è oggi impossibile parlare di fusione nel contesto della prossima consigliatura del Comune di Vignola. Pertanto questo non è e non potrà essere un punto del programma di Vignola Cambia e della sua amministrazione, se questa sarà scelta dai cittadini. Lo scopo per i prossimi cinque anni sarà quello di rafforzare la democrazia dell’Unione Terre di Castelli. Per affrontare questa sfida la nostra proposta è innanzitutto quella di chiedere la convocazione all’inizio del nuovo mandato degli “Stati Generali” dell’Unione». (m.ped.)
Smeraldi (sostenuto dalla lista Vignola Cambia), c’è attesa per conoscere cosa farà il Movimento 5 Stelle, che già nelle scorse settimane è stato presente in diverse occasioni in centro a Vignola con un proprio banchetto, per ascoltare le istanze della cittadinanza. L’ex consigliere comunale del Movimento, Nadia Piseddu, ha detto: «Al momento non c’è ancora nulla di ufficiale, dal momento che siamo in attesa della certificazione per la validazione del logo, come prevede la prassi del Movimento. Ci potranno comunque essere novità tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima». Dunque, anche se non c’è ancora nulla di ufficiale, è molto probabile che anche il Movimento 5 Stelle sarà della partita per la prossima tornata elettorale comunale. Assieme all’eventuale annuncio ufficiale della presentazione della lista, sarà reso noto anche il nome del (o della) candidato sindaco dei pentastellati. Intanto, l’ex sindaco Mauro Smeraldi comincia a entrare nel vivo della campagna elettorale, prendendo posizione su una tema molto sentito a livello locale: la fusione dei comuni. E l’ex sindaco, sostanzialmente, fa retromarcia rispetto alle sue posizioni pro fusione di qualche mese fa, dicendo che punterà al rafforzamento dell’Unione. «Lo studio in merito alla fusione dell’Unione Terre di Castelli portato a termine lo scorso anno da Nomisma – spiega
Smeraldi - non si è rivelato essere uno strumento adeguato. Troppi sono stati i “buchi” nei criteri di valutazione, specie per quanto riguarda il modo in cui è stato inquadrato il contesto economico di questo territorio.
Essendo venute a mancare conclusioni soddisfacenti da parte di questo strumento, è oggi impossibile parlare di fusione nel contesto della prossima consigliatura del Comune di Vignola. Pertanto questo non è e non potrà essere un punto del programma di Vignola Cambia e della sua amministrazione, se questa sarà scelta dai cittadini. Lo scopo per i prossimi cinque anni sarà quello di rafforzare la democrazia dell’Unione Terre di Castelli. Per affrontare questa sfida la nostra proposta è innanzitutto quella di chiedere la convocazione all’inizio del nuovo mandato degli “Stati Generali” dell’Unione». (m.ped.)
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