Marano, sito web del Comune sotto attacco informatico
Un hacker pubblica messaggi sulla guerra in Siria. È la secondo volta Il sindaco Muratori: «Infettati diversi indirizzi. La questione è inquietante»
MARANO . Marano è sotto attacco informatico in queste ore. Da domenica pomeriggio a ieri, il sito ufficiale del Comune è stato infatti “invaso” da un hacker anonimo, che ha voluto “sensibilizzare” a suo modo sulla situazione della guerra in Siria.
La firma dell’hacker che ha messo fuori uso il sito del Comune è infatti quella di un fantomatico “esercito elettronico siriano della rivoluzione e Ispa Team”, poi il messaggio, quando sta per introdurre una nota su Aleppo, è stato a sua volta bloccato dai tecnici di Mutina.Net, la società modenese che per conto del Comune di Marano gestisce l’informatica del sito.
Non è peraltro la prima volta che il sito internet del Comune di Marano finisce sotto attacco informatico. «La prima volta - spiega il sindaco, Emilia Muratori - era comparsa sul sito del Comune l’aquila albanese o comunque qualcosa che rimandava all’Albania. Dopo quell’episodio abbiamo implementato il livello di sicurezza del nostro sito, ma evidentemente non ancora abbastanza visto l’attacco informatico di queste ore. Mi risulta tra l’altro - prosegue la prima cittadina - che quest’attacco sia stato più pesante rispetto al precedente, e che altre realtà siano state toccate oltre al nostro sito internet. I tecnici di Mutina.Net sono comunque già al lavoro da domenica pomeriggio per risolvere la situazione e mi è stato detto che è questione di ore affinché tutto ritorni alla normalità. Vista anche la precedente esperienza - ha concluso la Muratori - non sono stati comunque assunti dagli hacker dati sensibili, che sono rimasti al sicuro. Ora, dopo questo nuovo attacco, cercheremo di implementare ulteriormente la sicurezza informatica del nostro sito».
Anche da Mutina.Net ieri è stato confermato che gli hacker del sito del Comune di Marano non hanno catturato dati sensibili e che volutamente il sito è stato messo subito off line per impedire al pirata informatico di pubblicizzare la propria causa. Il Comune, come avvenuto la prima volta, ha denunciato nuovamente l’accaduto alla Polizia postale, cui ora spettano le indagini per cercare di risalire ai colpevoli. Non sarà comunque un’operazione facile dare un’identità a questo o a questi hacker, che per ora sono rimasti del tutto anonimi. Se infatti l'attacco “albanese” sembrava più circoscritto, quello “siriano” sembra che abbia infettato diversi siti internet, tra cui appunto quello ufficiale del Comune di Marano. Difficile peraltro, anche se ovviamente non impossibile, pensare alla semplice iniziativa di qualche buontempone. Tanto che, proprio per questa ragione, il sindaco ha definito tale questione “inquietante”. (m.ped.)
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