Parapendii e ultraleggeri hanno invaso l’aeroporto
di Alfonso Scibona
Successo a livello nazionale per la festa del volo “Emilia Fly Meeting 2.0” Ben 250 i piloti con arrivi anche da Francia e Inghilterra e tanti i visitatori
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Tantissima gente, tra appassionati e curiosi per “Emilia Fly Meeting 2.0 Sassuolo”, festa del volo che si è tenuta all'aeroporto di Sassuolo.
Un vero e proprio bagno di folla anche in considerazione del fatto che in città erano previsti altri eventi di rilievo (sabato la giornata inaugurale del Fai a Montegibbio e domenica la tappa finale della settimana internazionale di ciclismo “Coppi e Bartali”).
«Nel settore del volo, parlando anche in maniera generale - ha detto a commento della manifestazione il consigliere dell'aeroclub Sassuolo Angelo Montalti - in Italia non esisteva fino ad oggi una manifestazione che fosse interamente dedicata a quello che è definito “volo minimale”, dove per minimale, voglio essere molto chiaro, non intendiamo minori capacità dei piloti che sono comunque tenuti ad avere le stesse capacità che hanno i piloti di linea, ma minimale perché i mezzi con i quali si può portare avanti questa passione, anzi si può iniziare, è una sorta di gradino di ingresso sul mondo del volo: sono molto semplici, di facile manutenzione anche dai proprietari e consentono con una spesa veramente ridotta, meno del costo di una moto, di poter approcciare questo mondo che è il mondo del volo e che consente di avere grandi soddisfazioni personali sicuramente ma anche un gran percorso di crescita che non è riferito solo alle capacità di pilotaggio ma anche alla capacità di prevedere e di avere chance anche nella vita. Non a caso molti degli imprenditori anche conosciuti qui del settore ceramico dividono con noi questa passione comune». All'aeroporto di Sassuolo sono arrivato oltre 250 tra parapendii, ultraleggeri e mezzi privati di ogni genere che hanno condiviso la pista, lo spazio aereo, con amicizia consolidata o solo con la conoscenza dell'ultima ora. Tra gli altri anche alcuni arrivi dalla Francia e dall'Inghilterra- Mauro Fabris «Tanta, tanta gente – ha aggiunto l'altro consigliere Mauro Fabris, che si è dato un gran da fare per la riuscita dell'evento - e possiamo dire di aver portato a Sassuolo tutti quelli che sono gli esponenti a livello italiano ed europeo di questa disciplina di paramotore e paracarrello. Siamo riusciti a riunirli tutti qua in queste due giornate dedicate al volo minimale in modo particolare del paramotore, deltaminimali e paracarrello. Un team inglese e uno francese che sono stati ospiti per una settimana qua in zona. Per la partecipazione siamo intorno ai 250/300 piloti. Numero in Italia mai raggiunto per un evento di questo tipo. Siamo molto soddisfatti e speriamo di rinnovarlo anche il prossimo anno con gli aiuti di tutti quelli che si sono resi disponibili quest'anno».
Un vero e proprio bagno di folla anche in considerazione del fatto che in città erano previsti altri eventi di rilievo (sabato la giornata inaugurale del Fai a Montegibbio e domenica la tappa finale della settimana internazionale di ciclismo “Coppi e Bartali”).
«Nel settore del volo, parlando anche in maniera generale - ha detto a commento della manifestazione il consigliere dell'aeroclub Sassuolo Angelo Montalti - in Italia non esisteva fino ad oggi una manifestazione che fosse interamente dedicata a quello che è definito “volo minimale”, dove per minimale, voglio essere molto chiaro, non intendiamo minori capacità dei piloti che sono comunque tenuti ad avere le stesse capacità che hanno i piloti di linea, ma minimale perché i mezzi con i quali si può portare avanti questa passione, anzi si può iniziare, è una sorta di gradino di ingresso sul mondo del volo: sono molto semplici, di facile manutenzione anche dai proprietari e consentono con una spesa veramente ridotta, meno del costo di una moto, di poter approcciare questo mondo che è il mondo del volo e che consente di avere grandi soddisfazioni personali sicuramente ma anche un gran percorso di crescita che non è riferito solo alle capacità di pilotaggio ma anche alla capacità di prevedere e di avere chance anche nella vita. Non a caso molti degli imprenditori anche conosciuti qui del settore ceramico dividono con noi questa passione comune». All'aeroporto di Sassuolo sono arrivato oltre 250 tra parapendii, ultraleggeri e mezzi privati di ogni genere che hanno condiviso la pista, lo spazio aereo, con amicizia consolidata o solo con la conoscenza dell'ultima ora. Tra gli altri anche alcuni arrivi dalla Francia e dall'Inghilterra- Mauro Fabris «Tanta, tanta gente – ha aggiunto l'altro consigliere Mauro Fabris, che si è dato un gran da fare per la riuscita dell'evento - e possiamo dire di aver portato a Sassuolo tutti quelli che sono gli esponenti a livello italiano ed europeo di questa disciplina di paramotore e paracarrello. Siamo riusciti a riunirli tutti qua in queste due giornate dedicate al volo minimale in modo particolare del paramotore, deltaminimali e paracarrello. Un team inglese e uno francese che sono stati ospiti per una settimana qua in zona. Per la partecipazione siamo intorno ai 250/300 piloti. Numero in Italia mai raggiunto per un evento di questo tipo. Siamo molto soddisfatti e speriamo di rinnovarlo anche il prossimo anno con gli aiuti di tutti quelli che si sono resi disponibili quest'anno».
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