Gazzetta di Modena

Modena

castelfranco 

Spaccio italo-marocchino Trenta condanne al processo 

Spaccio italo-marocchino Trenta condanne al processo 

CASTELFRANCO. Undici italiani, due dei quali considerati vicini al clan dei Casalesi, e altri ventiquattro marocchini. Tutti spediti davanti al giudice dell’udienza preliminare dalla Procura della...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Undici italiani, due dei quali considerati vicini al clan dei Casalesi, e altri ventiquattro marocchini. Tutti spediti davanti al giudice dell’udienza preliminare dalla Procura della Repubblica, al termine di una gigantesca operazione antidroga condotta nei mesi scorsi dai carabinieri in centro città, tra Piazza Garibaldi, via Emilia e dintorni. Smantellando una organizzazione che per la città si era rivelata al tempo stesso importante ed inquietante. Inquietante, per due motivi: perché metteva in luce un fenomeno dilagante, fatto di una inattesa e lunghissima serie di persone anche insospettabili dedite al consumo di sostanze stupefacenti.
E poi perché aveva rivelato una sorta di alleanza, tra una organizzazione di magrebini che spacciavano sulla piazza castelfranchese ed una di malavitosi italiani, molti dei quali provenienti od originari del Casertano. Le due organizzazioni, hanno in sostanza ricostruito le indagini, avevano finito per collaborare, con un ricollocamento di ruoli per raggiungere con facilità i consumatori finali.
Ieri sono comparsi tutti davanti al giudice dell’udienza preliminare. Per due di loro è stato deciso il non luogo a procedere, per un marocchino 58enne di Castelfranco con diversi “alias” il trasferimento degli atti al Tribunale di Bologna. Uno degli italiani ha patteggiato 4 anni di reclusione. Altri tre invece sono stati rinviati a giudizio, davanti al tribunale.
I rimanenti, una trentina, invece hanno scelto di celebrare un processo abbreviato, con le prove disponibili. Al termine dell’udienza, sono arrivate condanne importanti. Per due degli imputati quattro anni di reclusione, in quanto ritenuti alla stregua di trafficanti, vista la mole di droga che hanno... amministrato.
Per gli altri pene dai due ai due anni e sei mesi: la rete infatti si serviva di numerosi “piccoli” spacciatori, per distribuire e ridurre il rischio di essere scoperti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google