Agli arresti anche un camionista di Montefiorino
Diciannove misure di custodia cautelare in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 11 con obbligo di dimora e 11 denunciati. È questo il numero di provvedimenti presi dal gip di Nuoro per la banda di...
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Diciannove misure di custodia cautelare in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 11 con obbligo di dimora e 11 denunciati. È questo il numero di provvedimenti presi dal gip di Nuoro per la banda di Orgosolo che progettava tra l’altro il rapimento della salma di Enzo Ferrari. Si tratta di un gruppo di compaesani del centro sardo che aveva trovato una sponda anche tra alcuni personaggi crotonesi, uno dei quali, Francesco Riillo, residente a Viadana (Manotova), è il fratello di un imputato al processo Aemilia.
Oltre a quelli rimasti al paese, tanti abitavano in Emilia. Il presunto capo Giovanni Antonio Mereu, “Gianni, a Traversetolo di Parma. I fratelli Agresti nello stesso paese, uno a Montechiarugolo. Poi c’è il camionista Marco Arzu, 36 anni, residente a Montefiorino, già finito nei guai e ora ristretto ai domiciliari.
Oltre a quelli rimasti al paese, tanti abitavano in Emilia. Il presunto capo Giovanni Antonio Mereu, “Gianni, a Traversetolo di Parma. I fratelli Agresti nello stesso paese, uno a Montechiarugolo. Poi c’è il camionista Marco Arzu, 36 anni, residente a Montefiorino, già finito nei guai e ora ristretto ai domiciliari.
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