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Modena, Il garante: «Skifidol favorisce il bullismo» ma l’azienda nega

Modena, Il garante: «Skifidol favorisce il bullismo» ma l’azienda nega

È modenese la ditta delle figurine di successo tra i ragazzini Istruttoria aperta in Regione ed è polemica sui contenuti

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«Quelle figurine per bambini di dieci anni possono incitare i bambini verso compartamenti di bullismo?»
È questa in buona sostanza la posizione del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Clede Maria Garavini, che ha aperto un’istruttoria per capire se l’album di figurine pubblicato dall’editore modenese Officina Comunicazione costituisca una spinta e una conferma per i più piccoli a mettere in atto comportamenti antisociali. Il quesito è stato posto a Giovanna Cosenza, presidente del Corecom (Comitato regionale di Vigilanza sulle Comunicazioni) che ha già pubblicato sul suo blog la relazione già pronta.
Una selezione di alcune frasi riprodotte sull’album è a suo avviso la sintesi di ciò che può essere politicamente scorretto per persone adulte e smaliziate ma che nelle menti dei più piccoli autorizzano comportamenti che emarginano alcuni elementi del gruppo e fanno dei più deboli dei bersagli pronti per essere colpiti.
«Nel frigo non si mettono solo gli alimenti ma anche i cuginetti un poco deficienti» oppure «Pur essendo già sposato me la spasso con tutte e non importa se sono brutte». Tutto qui? No, la Cosenza prende di mira anche: «Sono il bullo del quartiere e se ti avvicini ti faccio vedere», «Sono una bellona, tutta tonda e golosona, ma se mi guardo nello specchio vedo solo una budellona». E infine: «Quando trovo qualche fusto lo seduco e poi lo frusto».
Una breve selezione insomma, che riporta alla domanda iniziale sull’opportunità di distribuire davanti alle scuole elementari questi album da completare con le figurine.
«Sono attacchi viziati da pregiudizi contro di noi - ribatte Andrea Marchesi, alla guida dell’azienda di via Rainusso, 12 milioni di fatturato - Quelle accuse ci offendono perchè sono gratuite e riflettono l’opinione di pochissime persone e che hanno però una larga risolanza perchè i nostri prodotti vanno molto bene e piacciono. Nessuno ha da ridire sulle battutacce dei Simpson, e neppure sulle offese gratuite condite di parolacce che alcune mamme, le stesse che accusano noi, mettono sui loro siti e su Facebook».
A suo dire la questione Skifidol spunta periodicamente, magari per altri prodotti con lo stesso marchio. Non è raro per una ditta che commercializza 47 prodotti diversi e che ha creato un marchio che unisce nonni e nipoti al di là delle differenze d’età. «In edicola - sbuffa Marchesi - Siamo il terzo prodotto preferito dopo le figurine dei calciatori della Panini e la collezione “Cucciolotti”. Per quando ci riguarda quelle figuirine sono già state tre mesi in edicola e ora sono in via di ritiro; comunque sono un settore di nicchia rispetto a decine di altri prodotti. Quanto alle critiche gratuite che devo rispondere? Conta qualcosa che noi abbiamo pubblicato album su Karol Woytila, e su Papa francesco o sui Papi santi? Non interessa se si cerca un bersaglio da attaccare a priori. Così come per il sequestro in anni passati di altri nostri prodotti nessuno ha detto che puntualmente sono arrivati i dissequestri. Ma noi reagiremo».
Saverio Cioce

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