SUCCESSO DEL CONVEGNO DI LAPAM CONFARTIGIANATO SULL’INDUSTRIA 4.0
La digitalizzazione delle imprese modenesi fra luci e ombre
«Nelle prossime settimane avremo diverse innovazioni da proporvi». È la rassicurazione di Ludovica Carla Ferrari, assessore alla Smart City che ha preso la parola lunedì sera all’Auditorium Biagi nel...
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«Nelle prossime settimane avremo diverse innovazioni da proporvi». È la rassicurazione di Ludovica Carla Ferrari, assessore alla Smart City che ha preso la parola lunedì sera all’Auditorium Biagi nel convegno sul tema dell’Industria 4.0 dal titolo “Il momento è adesso”. La serata era stata organizzata da Lapam Confartigianato e ha richiamato oltre 400 persone. Ferrari si riferiva alle automobili senza pilota, progetto inserito all’interno della cornice Motorvehicle University of Emilia Romagna. Una “joint venture” tra 4 università (Unimore in testa) e 9 colossi del settore automobilistico globale che partirà già dal prossimo anno accademico.
«Fare collaborare le università non è così scontato», ha riconosciuto il giornalista Oscar Giannino, mediatore della serata. «Nelle imprese emiliano-romagnole c’è un’efficienza incredibile - ha ripreso Mario Ascari, presidente del Comitato Italiano Ingegneria dell'Informazione - niente a che vedere con la Germania».
Un paragone non male, visto che la “quarta rivoluzione industriale” è iniziata sei anni fa nel Paese tedesco. Il lavoro da fare resta in ogni caso tanto. «Da noi manca ancora la capacità di reagire in pochi secondi agli stimoli dell’esterno», ha ribadito Ascari. L’assessore Ferrari ha ricordato l’impegno avviato dal Comune per andare oltre le direttive del Piano Nazionale Scuola Digitale. È possibile fare qualcosa prima che gli studenti di elementari e medie crescano con competenze di piccoli codici, droni e stampanti 3D? «La parola d’ordine è si può fare», ha affermato Giannino. Un esempio? «In Emilia ci sono 19mila imprese che possono portare a nuove filiere», ha ribattuto il conduttore. Bisogna agire sulle nuove generazioni di una volta. «Sulla digitalizzazione delle imprese siamo ancora all’età della pietra», ha esordito Andrea Zanotti, rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri di Modena che per la categoria ha chiesto più fiducia nella trasformazione in atto. «Gli imprenditori ben conoscono quali sono gli investimenti tecnologici da sostenere - ha aggiunto il presidente dell’Ordine di Modena, Augusto Gambuzzi - ma il supporto di un tecnico esterno è una risorsa indispensabile». Tanti gli esempi d’innovazione citati dalla scrittrice Annalisa Magone e dall’onorevole Gianluca Benamati. Il rappresentante della decima Commissione alle Attività Produttive ha ricevuto un appello da parte di Erio Luigi Munari: «Il governo faccia di più», ha chiesto il presidente generale di Lapam Confartigianato.
Gabriele Farina
«Fare collaborare le università non è così scontato», ha riconosciuto il giornalista Oscar Giannino, mediatore della serata. «Nelle imprese emiliano-romagnole c’è un’efficienza incredibile - ha ripreso Mario Ascari, presidente del Comitato Italiano Ingegneria dell'Informazione - niente a che vedere con la Germania».
Un paragone non male, visto che la “quarta rivoluzione industriale” è iniziata sei anni fa nel Paese tedesco. Il lavoro da fare resta in ogni caso tanto. «Da noi manca ancora la capacità di reagire in pochi secondi agli stimoli dell’esterno», ha ribadito Ascari. L’assessore Ferrari ha ricordato l’impegno avviato dal Comune per andare oltre le direttive del Piano Nazionale Scuola Digitale. È possibile fare qualcosa prima che gli studenti di elementari e medie crescano con competenze di piccoli codici, droni e stampanti 3D? «La parola d’ordine è si può fare», ha affermato Giannino. Un esempio? «In Emilia ci sono 19mila imprese che possono portare a nuove filiere», ha ribattuto il conduttore. Bisogna agire sulle nuove generazioni di una volta. «Sulla digitalizzazione delle imprese siamo ancora all’età della pietra», ha esordito Andrea Zanotti, rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri di Modena che per la categoria ha chiesto più fiducia nella trasformazione in atto. «Gli imprenditori ben conoscono quali sono gli investimenti tecnologici da sostenere - ha aggiunto il presidente dell’Ordine di Modena, Augusto Gambuzzi - ma il supporto di un tecnico esterno è una risorsa indispensabile». Tanti gli esempi d’innovazione citati dalla scrittrice Annalisa Magone e dall’onorevole Gianluca Benamati. Il rappresentante della decima Commissione alle Attività Produttive ha ricevuto un appello da parte di Erio Luigi Munari: «Il governo faccia di più», ha chiesto il presidente generale di Lapam Confartigianato.
Gabriele Farina
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