Metal detector e tornelli filtreranno i fedeli
Misure di sicurezza con sbarramenti e nuclei speciali antiterrorismo. Viabilità delegata ai Comuni
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La Gendarmeria vaticana continua i sopralluoghi a Carpi e Mirandola mentre le istituzioni locali sono sempre in allerta per eventuali cambi di programma. Il protocollo della visita del Papa è tuttora in fase di perfezionamento tanto che per ogni progetto autorizzato vi è sempre quantomeno un piano B. Nulla sarà lasciato al caso ed infatti si susseguono incalzanti le riunioni operative come quella che si è tenuta ieri mattina in Prefettura.
Al tavolo con Maria Patrizia Paba si sono seduti tutti i vertici delle forze di polizia provinciali, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli anche nella veste di Presidente della Provincia con Alberto Bellelli e Maino Benatti, sindaci di Carpi e Mirandola. Un ruolo importante lo avranno anche i vigili del fuoco, che dovranno garantire la massima sicurezza in ogni frangente ed in particolare nelle zone terremotate e tuttora puntellate e la polizia Stradale, che si occuperà di aprire la strada al torpedone di Papa Francesco. A Modena, insieme ai rappresentanti della Diocesi e del mondo del volontariato, sono arrivati inoltre il comandante del Corpo della Gendarmeria vaticana ed il dirigente dell’Ispettorato generale di pubblica sicurezza del Vaticano.
«Tenuto conto dell’afflusso di numerosissimo pubblico previsto per l’evento - si legge in una nota della Prefettura - soprattutto nella piazza di Carpi durante la celebrazione della Santa Messa, sono state definite le misure di prevenzione e gli aspetti organizzativi, anche in relazione al tema della viabilità, alla cospicua presenza di persone in condizione di disabilità, alle verifiche degli itinerari urbani e di tutto quanto possa contribuire al migliore svolgimento dell’importante appuntamento».
Spetterà invece ai Comuni, attraverso i loro siti istituzionali e dopo un’attenta pianificazione con la polizia municipale, gestire e informare i fedeli dei percorsi da seguire e della viabilità anche alla luce del fatto che Bergoglio si muoverà tra Carpi, Mirandola e San Giacomo Roncole in auto. Tutto ciò, quindi, necessiterà di sincronismo nella chiusura delle strade e nei presidi del percorso.
Ma domenica sarà una giornata complessa soprattutto sul fronte della sicurezza. A Carpi e Mirandola arriveranno i nuclei speciali delle forze dell’ordine. Il timore di attacchi terroristici non può essere nascosto e così l’imponente macchina della sicurezza sarà in codice rosso. Non a caso sono previsti controlli serrati ai varchi di accesso alle piazze con analisi tramite metal detector e filtro dei fedeli con i tornelli. Ci saranno quindi file, ma è il minimo sindacale per chi volesse assistere ad un appuntamento così importante.
Francesco Dondi
Al tavolo con Maria Patrizia Paba si sono seduti tutti i vertici delle forze di polizia provinciali, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli anche nella veste di Presidente della Provincia con Alberto Bellelli e Maino Benatti, sindaci di Carpi e Mirandola. Un ruolo importante lo avranno anche i vigili del fuoco, che dovranno garantire la massima sicurezza in ogni frangente ed in particolare nelle zone terremotate e tuttora puntellate e la polizia Stradale, che si occuperà di aprire la strada al torpedone di Papa Francesco. A Modena, insieme ai rappresentanti della Diocesi e del mondo del volontariato, sono arrivati inoltre il comandante del Corpo della Gendarmeria vaticana ed il dirigente dell’Ispettorato generale di pubblica sicurezza del Vaticano.
«Tenuto conto dell’afflusso di numerosissimo pubblico previsto per l’evento - si legge in una nota della Prefettura - soprattutto nella piazza di Carpi durante la celebrazione della Santa Messa, sono state definite le misure di prevenzione e gli aspetti organizzativi, anche in relazione al tema della viabilità, alla cospicua presenza di persone in condizione di disabilità, alle verifiche degli itinerari urbani e di tutto quanto possa contribuire al migliore svolgimento dell’importante appuntamento».
Spetterà invece ai Comuni, attraverso i loro siti istituzionali e dopo un’attenta pianificazione con la polizia municipale, gestire e informare i fedeli dei percorsi da seguire e della viabilità anche alla luce del fatto che Bergoglio si muoverà tra Carpi, Mirandola e San Giacomo Roncole in auto. Tutto ciò, quindi, necessiterà di sincronismo nella chiusura delle strade e nei presidi del percorso.
Ma domenica sarà una giornata complessa soprattutto sul fronte della sicurezza. A Carpi e Mirandola arriveranno i nuclei speciali delle forze dell’ordine. Il timore di attacchi terroristici non può essere nascosto e così l’imponente macchina della sicurezza sarà in codice rosso. Non a caso sono previsti controlli serrati ai varchi di accesso alle piazze con analisi tramite metal detector e filtro dei fedeli con i tornelli. Ci saranno quindi file, ma è il minimo sindacale per chi volesse assistere ad un appuntamento così importante.
Francesco Dondi
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