Primavera in fiume pedalando al sole alla foce del Panaro
Da Finale Emilia a Ferrara, passando per l’oasi di Porporana, tra i segreti di un bosco di pianura
La primavera è ormai arrivata e l’aria mite stuzzica la voglia di risalire in bicicletta; questo itinerario, completamente pianeggiante e asfaltato, ci porta alla scoperta della foce del Panaro e di un tratto del grande fiume, il Po, fino a raggiungere la bella città di Ferrara, città delle biciclette per eccellenza.
Si parte da Finale Emilia, posta sull'antica via fluviale del Panaro verso il Po e l'Adriatico, al confine dei territori di Modena, Bologna e Ferrara. Al centro del paese si trova Il Castello delle Rocche, di origine Longobarda e ricostruito nella sua forma attuale tra il 1425 e il 1435 per volontà di Nicolò III d’Este. E’ stato purtroppo duramente lesionato dal sisma del maggio 2012, che ha distrutto il mastio e danneggiato le altre tre torri. Seguendo l’argine sinistro del Panaro in direzione nord raggiungiamo dopo circa 12 chilometri la cittadina di Bondeno dove si intercetta il magnifico percorso ciclabile “Destra Po”.
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Questo percorso con i suoi 125 km è una delle ciclabili più lunghe e importanti d’Italia e conduce da Stellata fino alla foce del Po a Gorino. Esso è inserito nel percorso Eurovelo n.8 che collega la città di Cadice nello stretto di Gibilterra ad Atene.
Dopo la frazione di Ospitale di Bondeno, dove sorge il santuario della Madonna della Pioppa, l’argine si allontana temporaneamente dal Panaro in quanto in questo tratto il fiume che finora è stato piuttosto stretto e rettilineo diviene più ampio e dotato di anse e golene; dopo pochi chilometri si torna a vedere il fiume proprio in corrispondenza della sua foce nel Po nei pressi di un capanno di pescatori. Lasciato il Panaro, si pedala sull’argine destro del grande fiume e si attraversa il Cavo Napoleonico, un importante canale artificiale lungo 18 chilometri che collega i fiumi Reno e Po. Ben presto si giunge all’Oasi Bosco di Porporana che rappresenta una piccola testimonianza dei boschi di pianura che caratterizzavano le zone golenali del fiume Po. In complesso nel bosco sono state individuate ad oggi oltre 60 diverse specie vegetali. Dopo circa 13 chilometri si raggiunge Pontelagoscuro caratterizzato da una grande zona industriale e si prosegue lungo l’argine fino alla frazione di Francolino dove si abbandona il percorso “Destra Po” e si imbocca la ciclabile che ci condurrà fino alle porte di Ferrara. Attraversate le belle mura della città, che sono rimaste pressoché inalterate giungendo fino ai giorni nostri come si presentavano in epoca medievale, merita senz’altro raggiungere il centro storico per una visita dei principali monumenti della città estense tra cui il Castello di San Michele (il cui nome deriva dal giorno di inizio dei lavori, il 29 settembre 1385), la Cattedrale (XII secolo) e il Palazzo dei Diamanti.
Risaliti in sella, si pedala in direzione ovest allontanandosi dal centro fino a imboccare il percorso ciclopedonale del Burana che costeggia il canale omonimo scavato nei primi anni del ‘900 quando si decise di intraprendere la bonifica delle Terre Basse. Questo tratto di ciclabile che collega Ferrara a Bondeno è caratterizzato da lunghi rettilinei tra due filari di pioppi in un paesaggio bucolico davvero molto piacevole. A circa metà percorso è visibile da lontano sulla destra la tenuta Diamantina, antica delizia degli Estensi. Dopo aver nuovamente attraversato il cavo Napoleonico sul ponte della vecchia ferrovia, si giunge quindi a Bondeno da dove, riprendendo il corso del Panaro, si torna a Finale Emilia.
La scheda - UN PERCORSO LUNGO 85 CHILOMETRI
Percorso completamente pianeggiante e asfaltato, prevalentemente su sede separata per biciclette che consente una praticabilità agevole.
Lunghezza complessiva circa 85 chilometri, tempi di percorrenza previsti in condizioni ottimali tra le 5 e le 6 ore.
Punti d’appoggio: bar e ristoranti a Finale Emilia, Bondeno e Ferrara.
Periodo migliore: primavera e autunno, quando pedalare è un piacere.
Traccia Gps: disponibile all’indirizzo http://www.lerottedelmerlo.it/wp/index.php/editoria-gazzetta/
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