L’IMPEGNO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
Scuole Marconi flashmob contro il terrore
«Ogni volta che accade un atto di terrorismo ci sentiamo chiamati a reagire». È stato così dopo Parigi e dopo Bruxelles, e lo è stato lunedì doipo i fatti di Londra. I ragazzi delle scuole medie...
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«Ogni volta che accade un atto di terrorismo ci sentiamo chiamati a reagire». È stato così dopo Parigi e dopo Bruxelles, e lo è stato lunedì doipo i fatti di Londra. I ragazzi delle scuole medie Marconi sono in prima linea nelll’affermare la loro contrarietà al terrorismo. Lunedì al suono della campanella hanno improvvisato un flashmob nel piazzale della scuola, dove ogni giorno si fa ricreazione all’aperto: per dire no alla paura, no al terrore. «È da questa presa di coscienza che si è fatta forte l’idea di diventare, da questo anno, un Presidio permanente per l’educazione alla pace e alla non violenza. - scrivono in una nota dalle Marconi - A partire dagli ultimi tragici fatti di Londra, si è riflettuto ancora una volta su quello che accade nel mondo in questa epoca, soprattutto nei paesi colpiti dalla guerra, e in Europa. I ragazzi delle Marconi sono già cittadini europei: la multiculturalità per loro è un valore e l’Europa è loro più vicina grazie alle occasioni create con i progetti Erasmus». Il 5 e 6 maggio, tutto il percorso di pace avviato in questi mesi dall’intero Istituto comprensivo 10, giungerà a Roma al Meeting nazionale delle Scuole per la Pace, dove, alla presenza dei rappresentanti delle principali istituzioni del paese e anche di Papa Francesco sarà portato questo messaggio di rifiuto della violenza e di lotta al terrorismo.
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