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Un camp di quattro settimane per diventare ragazze digitali

Un camp di quattro settimane per diventare ragazze digitali

“Corri come un ragazza”, “Lancia un oggetto come una ragazza”, “Combatti come una ragazza”: è il tema di un video da 30 milioni di visualizzazioni che , da settimane, corre su Youtube. Ideato dalla...

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“Corri come un ragazza”, “Lancia un oggetto come una ragazza”, “Combatti come una ragazza”: è il tema di un video da 30 milioni di visualizzazioni che , da settimane, corre su Youtube. Ideato dalla regista Lauren Greenfield, il video ha l'obiettivo di lottare contro l'accezione negativa del fare qualcosa “come una ragazza” appunto, espressione pronunciata di frequente con fini svilenti e che, per questo, potrebbe incidere negativamente sull'autostima delle bambine, donne del futuro. Anche da qui è passata la presentazione carpigiana, svoltasi presso il Liceo Fanti, della quarta edizione del progetto Ragazze Digitali, ideato e portato avanti dall’Università di Modena e Reggio Emilia e dall’Associazione European Women Development Management (Ewmd) - donne che si preoccupano per altre donne, amano definirsi - di Reggio Emilia. Ragazze Digitali è un summer camp, che si svolgerà dal 12 giugno al 7 luglio, dedicato alle studentesse delle terze e quarte classi delle scuole superiori con l’obiettivo di superare il divario digitale di genere: quattro settimane, completamente gratuite, sviluppate sul modello universitario, durante le quali le giovani impareranno a sviluppare applicazioni di gioco interattive nel linguaggio Python. È uno stereotipo che ancora si fatica a riconoscere come tale quello che vuole le donne meno predisposte rispetto agli uomini alle Stem, le discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche: nulla di più sbagliato. A fare da testimonial d'eccezione, nel corso della presentazione, Chiara Giovenzana, la 37enne manager modenese che, laureatasi in biotecnologie mediche, ha poi girato il pianeta in lungo e in largo, da Basilea, alla Nasa, fino alla Silicon Valley, dove ha fondato una propria start-up. Oltre che dei propri successi, Giovenzana ha parlato alle studentesse presenti di un'esperienza a torto guardata con sospetto quando si iniziano a delineare le basi per il proprio futuro: il fallimento. Qualcosa che non si vorrebbe mettere in conto ma che, nell'esperienza della manager, ha segnato un nuovo punto di partenza. «Chi vi racconterà di non essere mai caduto - ha spiegato - vi racconterà il falso. Il vero fallimento è cadere e non risalire. Saranno tante le porte in faccia contro cui vi scontrerete, capita a tutti, ma non deprimetevi mai, sfruttate le occasioni, buttatevi, credete in quel che volete fare. Troverete tante persone disposte ad aiutarvi: io sono una di loro. Il mondo è nelle vostre mani». Le iscrizioni al Summer Camp sono già aperte: per informazioni è disponibile il sito www.ragazzedigitali.it.
Valeria Cammarota

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