Assalto alle Poste, smontata la cassaforte
di Valentina Corsini
Camposanto. I ladri cercano il colpo grosso e staccano la tastiera, ma poi ripiegano su pochi soldi
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CAMPOSANTO. Volevano la cassaforte che non sono riusciti però ad aprire, concentrandosi così sulle casse, che hanno svuotato di alcune centinaia di euro, prima di darsi alla fuga. È il resoconto del colpo messo a segno dai ladri, martedì notte, ai danni dell’ufficio postale di via Per San Felice. E ieri mattina, chi aveva bisogno di fare una raccomandata o spedire un pacco, ha trovato le porte dell’ufficio sbarrate, con un cartello appeso all’ingresso che diceva: “Avviso di chiusura temporanea dell’ufficio, causa atto vandalico”.
In effetti i banditi si sono accaniti contro i locali della Posta, razziandoli e mettendoli a soqquadro. Tanto da indurre il direttore a tenere chiuso al pubblico, almeno per un giorno, mentre i dipendenti provvedevano a rassettare la “classica” confusione causata dai ladri. Ladri che sono entrati in azione, presumibilmente, a notte fonda. Per prima cosa si sono portati sul retro dell’edificio, dopo di che si sono concentrati sulla porta antipanico da cui sono entrati. All’interno si sono subito diretti verso l’obiettivo del colpo: la cassaforte. Hanno anche smontato il tastierino, pensando bastasse per aprirla, ma così non è stato. Allora, dopo diversi ed ostinati tentativi di scassinarla, andati tutti a vuoto, hanno infine desistito, preferendo rivolgere la loro attenzione verso qualcosa di più facile, ossia le casse, che sono state forzate e svuotate dell’intero contenuto. Non contenti, però, i banditi hanno pensato bene di lasciare una traccia del loro passaggio mettendo tutto a soqquadro. Forse in cerca di qualcos’altro da rubare che non hanno trovato. Fuggendo dunque con un magro bottino. Quando i carabinieri sono intervenuti, infatti, purtroppo dei ladri non c’era più traccia.
In effetti i banditi si sono accaniti contro i locali della Posta, razziandoli e mettendoli a soqquadro. Tanto da indurre il direttore a tenere chiuso al pubblico, almeno per un giorno, mentre i dipendenti provvedevano a rassettare la “classica” confusione causata dai ladri. Ladri che sono entrati in azione, presumibilmente, a notte fonda. Per prima cosa si sono portati sul retro dell’edificio, dopo di che si sono concentrati sulla porta antipanico da cui sono entrati. All’interno si sono subito diretti verso l’obiettivo del colpo: la cassaforte. Hanno anche smontato il tastierino, pensando bastasse per aprirla, ma così non è stato. Allora, dopo diversi ed ostinati tentativi di scassinarla, andati tutti a vuoto, hanno infine desistito, preferendo rivolgere la loro attenzione verso qualcosa di più facile, ossia le casse, che sono state forzate e svuotate dell’intero contenuto. Non contenti, però, i banditi hanno pensato bene di lasciare una traccia del loro passaggio mettendo tutto a soqquadro. Forse in cerca di qualcos’altro da rubare che non hanno trovato. Fuggendo dunque con un magro bottino. Quando i carabinieri sono intervenuti, infatti, purtroppo dei ladri non c’era più traccia.
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