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Il “daimon creativo”

di LUCA MARCHINI
Il “daimon creativo”

Abbiamo tra le mani una ricchezza gastronomica che non ha ancora esaurito le sue potenzialità e potrà continuare a stupirci se rimarremo curiosi sperimentatori e soprattutto innamorati delle materie...

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Abbiamo tra le mani una ricchezza gastronomica che non ha ancora esaurito le sue potenzialità e potrà continuare a stupirci se rimarremo curiosi sperimentatori e soprattutto innamorati delle materie prime e dell’eccezionale identità dei prodotti regionali e non solo.
Il premio per una ricerca costante è l’esclusività del sapore che assaggeremo o magari della ricetta nata dalle nostre mani. Il premio è una nuova consapevolezza culturale ed artistica.
In ogni vero cultore del gusto dimora uno strumento tanto impalpabile quanto potente, unico e irripetibile: il proprio “daimon creativo”. È una guida interiore, un impulso, una vocazione che esprime la nostra unicità e che ci spinge a cercare la nostra strada, la nostra “via del gusto” fatta di ricerca e, per i più avvezzi, di un’azione generativa di sapori. Il risultato: nuove contaminazioni culinarie che tanto arricchiscono e soddisfano i nostri palati, nuove conoscenze culturali, nuove consapevolezze sui nostri gusti e capacità.
Non abbiate paura di contaminare elementi conosciuti con ingredienti non utilizzati di solito, fate affidamento sulle tecniche e conoscenze di base e poi attingete dalla vostra creatività e dalle altre culture. Tale è la ricchezza delle tipicità territoriali italiane che forse in molti non hanno ancora finito di scoprirle, ma non esistono confini per chi è affamato di nuove sensazioni culinarie. Una semplice insalata estiva, può essere l’occasione di una personalissima ricetta… ad esempio, se amate i tocchi pungenti, potreste apprezzare il caviale di limone di origine australiana, già disponibile nei mercati cittadini. Diciamo un modo diverso di presentare acidità e freschezza in un piatto al posto del tradizionale succo di limone.
Ecco dunque cosa serve: innamoratevi degli alimenti, chiedete ai professionisti, andate al mercato e scegliete i prodotti che solitamente non consumate. La mente desidera varietà, perciò sfamate la vostra curiosità provando e riprovando sui vostri tavoli di cucina l’emozionate esperienza di una creazione che veda solo voi come protagonisti.

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