La salute in tavola Come mangiare senza fare sacrifici
I consigli del nutrizionista Ruggeri e di chef Nalon Il punto su carne grigliata, olio di palma e sale
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15114523:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/enrico-ruggeri-e-chef-nalon-la-salute-in-tavola-come-mangiare-senza-sacrifici/74399/74967]]
MODENA. Mangiare cibo che fa bene non significa per forza sacrificio. Questo il messaggio trasmesso dalla serata organizzata da Fondazione Ant, in collaborazione con Angelo Po, in cui si sono sfatati alcuni luoghi comuni relativi all’alimentazione sana. Primo fra tutti: non è vero che imbandire la tavola di alimenti che fanno bene alla salute significhi per forza fare delle rinunce per il palato. A chiarire i concetti, a fare conoscere, cioè, ciò che fa bene e ciò che fa male, sono stati il medico nutrizionista di Fondazione Ant, Enrico Ruggeri e lo chef Gregori Nalon, consulente in divulgazione, ricerca e sviluppo tecnologie per Angelo Po. «Le malattie degenerative, che non sono soltanto i tumori, possono essere provocate dall’alimentazione, ma anche prevenute dal cibo di cui ci si nutre - ha spiegato Ruggeri - Le cause sono legate alla formazione dei radicali liberi: spesso si formano quelle molecole di ossigeno che perdono un elettrone».
È necessario così recuperare questo elettrone attraverso cibi che contengano antiossidanti come legumi, verdura e frutta.
Si è accennato, durante la serata, all’olio di palma che non fa “tanto male in sé, ma significa mettere burro dappertutto” ha argomentato chef Nalon che ha illustrato chiaramente i danni della carne alla griglia troppo cotta. «La carne rossa non fa male sulla griglia, ma è quanto la teniamo sulla griglia che fa la differenza».
I partecipanti sono stati esortati a ritrovare riti ormai di un’altra epoca come “far impastare la farina con le mani ai bambini” che fa divertire e riscoprire gli ingredienti che si usano nella preparazione dei cibi. Gregori Nalon ha spiegato i vantaggi del sale liquido, facilmente ottenibile facendo bollire un litro d’acqua con l’aggiunta di 100 grammi di sale grosso: se ne usa molto meno e si amalgama subito ai cibi. «È solo una questione mentale pensare che mangiare bene significhi sacrificio» ha concluso Nalon.
Il volume di Enrico Ruggeri, dal titolo “Alimentazione e salute” (Fondazione Ant) contiene poi ricette per prevenire le malattie e… stare bene a tavola. Se in inverno si è fatto scorta di caloria, necessarie per affrontare, probabilmente, il clima rigido, in primavera l’alimentazione dovrà contemplare frutta e verdure, specie insalate fresche. Ci si dovrà nutrire, cioè, di cibi ricchi di vitamine e sali minerali, riducendo drasticamente formaggi, insaccati, carne grassa, dolci, alcolici e superalcolici.
Spaghetti ai gamberi (ricetta tratta dal volume “Alimentazione e salute”). Ingredienti per quattro persone: 350 grammi di spaghetti, 400 g di gamberi, un mazzetto di rucola selvatica, un limone, una foglia di alloro, uno spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva, capperi e acciuga, sale, 20 g di arachidi tritate. Procedimento: lavate la rucola e frullatela nel mixer insieme a capperi, acciughe, succo di limone, olio e il sale. Pulite i gamberi, cuoceteli per qualche minuto al vapore con acqua salata e aromatizzata con una foglia di alloro e uno spicchio d’aglio. Cuocete la pasta in una pentola con abbondante acqua bollente salata. Scolatela, saltatela in padella con i gamberetti aggiungendo il sughetto e un po’ di brodo di cottura. A fuoco spento aggiungere il pesto di rucola. Impiattate con una spolverata di arachidi tritate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

