Salta il bilancio “illegale” Fanano finisce sotto tutela
di Daniele Montanari
Documenti consegnati fuori tempo massimo alle minoranze: «Non si può tacere» Il sindaco: «Il Comune si salverà dal commissario, il 7 aprile ci regolarizziamo»
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FANANO. Colpo di scena in Consiglio: è saltata l’approvazione del bilancio. Martedì la seduta era stata convocata con un corposo ordine del giorno di 21 punti, di cui il principale era proprio l’approvazione del bilancio di previsione con il documento unico di programmazione (Dup) 2017-2019. Ma in apertura il sindaco Stefano Muzzarelli ha annunciato il ritiro dell’oggetto a fronte di irregolarità riscontrate dall’opposizione nei tempi di fornitura dell’atto. Ci devono essere infatti almeno dieci giorni per la lettura e, se il bilancio in sé era arrivato il 18 marzo, il Dup e la relazione del revisore sono pervenuti solo lunedì.
La capogruppo Paola Pasquali, ritenendo non rispettati i termini del regolamento contabilità del Comune, ha chiesto un parere al segretario e alla Prefettura, che ha confermato lo sforamento. Di qui la necessità di una nuova convocazione già fissata per il 7 aprile, nel rispetto dei fatidici dieci giorni. Ma al di là del termine ultimo del 31 marzo che il decreto Milleproroghe ha indicato per gli adempimenti di bilancio da parte degli enti locali. E questo mette il Comune sotto “sorveglianza speciale” da parte della Prefettura.
La mancata approvazione del bilancio è infatti causa di commissariamento in base all’articolo 141 del Tuel. La norma però concede anche una finestra “di salvataggio”: «Nel caso il Consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta - recita il comma 2 - l’organo regionale di controllo assegna al Consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente».
La convocazione del 7 aprile è entro i 20 giorni, e se fila liscia salva il Comune. Ma è la prima volta che si finisce in zona Cesarini. «Gli allegati ci sono giunti 28 ore prima - sottolinea la Pasquali - capisco la complessità del documento, ma non potevamo lasciar correre. È chiaro che con un giorno solo si preclude qualsiasi esame serio degli atti: passare sotto silenzio la cosa, significava ricondurre a farsa il ruolo dell’opposizione. Noi invece vogliamo svolgere sul serio il nostro compito».
«I ritardi degli uffici hanno riguardato solo la fornitura degli allegati - nota il sindaco - e sono stati legati alla mole di lavoro che ci impone una burocrazia soffocante nonostante le risorse limitate a disposizione. È comunque solo un vizio di forma: ho comunicato al prefetto che il bilancio è pronto ed è già convocata la seduta per la sua approvazione. Dispiace certamente che la minoranza ci abbia messo in questa situazione: si concentra sempre sulla forma, anziché sui contenuti».
La capogruppo Paola Pasquali, ritenendo non rispettati i termini del regolamento contabilità del Comune, ha chiesto un parere al segretario e alla Prefettura, che ha confermato lo sforamento. Di qui la necessità di una nuova convocazione già fissata per il 7 aprile, nel rispetto dei fatidici dieci giorni. Ma al di là del termine ultimo del 31 marzo che il decreto Milleproroghe ha indicato per gli adempimenti di bilancio da parte degli enti locali. E questo mette il Comune sotto “sorveglianza speciale” da parte della Prefettura.
La mancata approvazione del bilancio è infatti causa di commissariamento in base all’articolo 141 del Tuel. La norma però concede anche una finestra “di salvataggio”: «Nel caso il Consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta - recita il comma 2 - l’organo regionale di controllo assegna al Consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente».
La convocazione del 7 aprile è entro i 20 giorni, e se fila liscia salva il Comune. Ma è la prima volta che si finisce in zona Cesarini. «Gli allegati ci sono giunti 28 ore prima - sottolinea la Pasquali - capisco la complessità del documento, ma non potevamo lasciar correre. È chiaro che con un giorno solo si preclude qualsiasi esame serio degli atti: passare sotto silenzio la cosa, significava ricondurre a farsa il ruolo dell’opposizione. Noi invece vogliamo svolgere sul serio il nostro compito».
«I ritardi degli uffici hanno riguardato solo la fornitura degli allegati - nota il sindaco - e sono stati legati alla mole di lavoro che ci impone una burocrazia soffocante nonostante le risorse limitate a disposizione. È comunque solo un vizio di forma: ho comunicato al prefetto che il bilancio è pronto ed è già convocata la seduta per la sua approvazione. Dispiace certamente che la minoranza ci abbia messo in questa situazione: si concentra sempre sulla forma, anziché sui contenuti».
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