Gaggio sotto assedio dei banditi
Castelfranco. Due abitazioni svaligiate e filotto notturno nei negozi di bellezza
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CASTELFRANCO. Due abitazioni svaligiate domenica, mentre i proprietari erano fuori e mercoledì notte un filotto di negozi di via Chiesa. Gaggio è finito sotto l’assedio dei ladri, che negli ultimi giorni - ma si potrebbe dire a cadenza ciclica - spadroneggiano nella notte. E i residenti non gettano la croce sui carabinieri («Sono fin troppo presenti e senza grandi mezzi»), ma invocano una maggior sicurezza personale.
A fare le spese dell’ultimo raid sono stati la parrucchiera Roberta, che gestisce il salone “Karisma”, il vicino barbiere e il negozio di estetica che si trova a pochi passi. Tutto è accaduto di notte, intorno alle 4, quando l’allarme collegato con la titolare del “Karisma” segnala l’intrusione. In tre minuti il marito di Roberta è sul posto, ma ormai il blitz è completato. Con qualcosa di pesante la banda è riuscita ad infrangere il vetro antisfondamento, quel tanto che basta per far passare un ladro piccolo e smilzo. In quei 180 secondi vengono fatti sparire il computer portatile e il fondocassa, stimabile in qualche decina di euro. Ma la scoperta del furto è soltanto l’inizio di una notte di accertamenti e verifiche da parte dei carabinieri, che scoprono anche la seconda intrusione. Dal barbiere, con le stesse modalità, sono spariti i soldi rimasti in cassa. Meglio è andata al negozio di estetica visto che il gruppo d’assalto non è riuscito a sollevare un tombino di ghisa, che avrebbero voluto utilizzare come ariete.
E ieri mattina c’è stata la lunga processione in caserma, per fare denuncia e per confrontarsi anche con i carabinieri sulle contromisure da adottare in una lotta che appare impari e che lascia le vittime nella loro solitudine e con tanta rabbia, difficile da sfogare.
A fare le spese dell’ultimo raid sono stati la parrucchiera Roberta, che gestisce il salone “Karisma”, il vicino barbiere e il negozio di estetica che si trova a pochi passi. Tutto è accaduto di notte, intorno alle 4, quando l’allarme collegato con la titolare del “Karisma” segnala l’intrusione. In tre minuti il marito di Roberta è sul posto, ma ormai il blitz è completato. Con qualcosa di pesante la banda è riuscita ad infrangere il vetro antisfondamento, quel tanto che basta per far passare un ladro piccolo e smilzo. In quei 180 secondi vengono fatti sparire il computer portatile e il fondocassa, stimabile in qualche decina di euro. Ma la scoperta del furto è soltanto l’inizio di una notte di accertamenti e verifiche da parte dei carabinieri, che scoprono anche la seconda intrusione. Dal barbiere, con le stesse modalità, sono spariti i soldi rimasti in cassa. Meglio è andata al negozio di estetica visto che il gruppo d’assalto non è riuscito a sollevare un tombino di ghisa, che avrebbero voluto utilizzare come ariete.
E ieri mattina c’è stata la lunga processione in caserma, per fare denuncia e per confrontarsi anche con i carabinieri sulle contromisure da adottare in una lotta che appare impari e che lascia le vittime nella loro solitudine e con tanta rabbia, difficile da sfogare.
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