Idea di Muzzarelli: via Rotella, c’è Poggi
di Davide Berti
Possibile staffetta per il rimpasto degli assessorati. Mdp si allarga: Bosi sogna l’istruzione e per la donna pensa alla Cornia
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Sono ore di fermento nell’ufficio del sindaco dove gran parte degli incontri sono concentrati anche a capire come confezionare il rimpasto di giunta tanto atteso ormai da settimane. Passati gli equilibrismi post-referendari, passata la scissione e la creazione del Movimento Democratico e Progressista in maggioranza, prima delle primarie di fine aprile il sindaco dovrà mettere tutto nero su bianco. C’è chi è pronto a scommettere che già la prossima settimana, comunque prima di Pasqua, Muzzarelli ufficializzi i cambiamenti.
Rispetto a qualche settimana fa il quadro è cambiato, non sarà più solo un rimpasto di deleghe. Tommaso Rotella dovrebbe essere l’assessore pronto a lasciare il posto in giunta. Non una bocciatura, un cambio dovuto principalmente al lavoro di avvocato che comunque Rotella non può abbandonare totalmente. Questo uno dei motivi che potrebbero portare ad un passaggio di testimone. A chi? E qui viene il bello.
Sul tavolo di Muzzarelli, infatti, nelle ultime ore sono tante le cose che si devono incastrare. La prima: uscire dal rimpasto con una giunta più forte. La seconda: uscire dal rimpasto con una blindatura politica che regga più dell’attuale.
Da qui l’esigenza di un nome che rappresenti una fetta di partito che vada bene alla maggioranza del consiglio comunale, dove Francesca Maletti ha una buona maggioranza interna. Spunta così il nome di Fabio Poggi: politicamente quadrato, uomo di fiducia della Maletti, preparato e competente, l’uomo giusto per unire un bel pezzo di Pd e vivere tranquillo, si fa per dire, gli ultimi due anni di legislatura anche nel rapporto tra giunta, Pd e consiglio comunale. Quest’ultimo, particolare non da poco, vedrebbe liberarsi il posto di Poggi, che andrebbe occupato da Elena Gazzotti, prima dei non eletti e certamente fedelissima della gestione Grazia Baracchi e di Andrea Bortolamasi in città. Proprio Bortolamasi è un altro nome che si fa per la giunta, ma la quadratura è complessa. Questa sarebbe per Muzzarelli l’ipotesi migliore, meglio di un rimpastino di deleghe.
A proposito di deleghe, la staffetta di Muzzarelli prevede comunque nuovi incarichi. Da sinistra chiedono più potere per Andrea Bosi, come ad esempio l’istruzione, che lascerebbe a Gianpietro Cavazza la sola cultura e il ruolo di vicesindaco. In più, sempre Mdp, vuole un secondo assessore, e il nome deve essere quello di una donna, nuovo ingresso che andrebbe a pareggiare le quote rosa come chiede la Regione. Nella lista ci sono Cinzia Cornia, poco gradita in casa Pd, Greta Barbolini e Mariella Lioia.
Rispetto a qualche settimana fa il quadro è cambiato, non sarà più solo un rimpasto di deleghe. Tommaso Rotella dovrebbe essere l’assessore pronto a lasciare il posto in giunta. Non una bocciatura, un cambio dovuto principalmente al lavoro di avvocato che comunque Rotella non può abbandonare totalmente. Questo uno dei motivi che potrebbero portare ad un passaggio di testimone. A chi? E qui viene il bello.
Sul tavolo di Muzzarelli, infatti, nelle ultime ore sono tante le cose che si devono incastrare. La prima: uscire dal rimpasto con una giunta più forte. La seconda: uscire dal rimpasto con una blindatura politica che regga più dell’attuale.
Da qui l’esigenza di un nome che rappresenti una fetta di partito che vada bene alla maggioranza del consiglio comunale, dove Francesca Maletti ha una buona maggioranza interna. Spunta così il nome di Fabio Poggi: politicamente quadrato, uomo di fiducia della Maletti, preparato e competente, l’uomo giusto per unire un bel pezzo di Pd e vivere tranquillo, si fa per dire, gli ultimi due anni di legislatura anche nel rapporto tra giunta, Pd e consiglio comunale. Quest’ultimo, particolare non da poco, vedrebbe liberarsi il posto di Poggi, che andrebbe occupato da Elena Gazzotti, prima dei non eletti e certamente fedelissima della gestione Grazia Baracchi e di Andrea Bortolamasi in città. Proprio Bortolamasi è un altro nome che si fa per la giunta, ma la quadratura è complessa. Questa sarebbe per Muzzarelli l’ipotesi migliore, meglio di un rimpastino di deleghe.
A proposito di deleghe, la staffetta di Muzzarelli prevede comunque nuovi incarichi. Da sinistra chiedono più potere per Andrea Bosi, come ad esempio l’istruzione, che lascerebbe a Gianpietro Cavazza la sola cultura e il ruolo di vicesindaco. In più, sempre Mdp, vuole un secondo assessore, e il nome deve essere quello di una donna, nuovo ingresso che andrebbe a pareggiare le quote rosa come chiede la Regione. Nella lista ci sono Cinzia Cornia, poco gradita in casa Pd, Greta Barbolini e Mariella Lioia.
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