POLINAGO. la famiglia
La morte del motocrossista: appello per avere telecamera
POLINAGO. Resta ancora tutta da chiarire la dinamica dell'incidente in cui il 12 marzo, sul circuito da cross di Torre de' Picenardi (Cremona), ha perso la vita Alessandro Baroni. Il 59enne di...
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POLINAGO. Resta ancora tutta da chiarire la dinamica dell'incidente in cui il 12 marzo, sul circuito da cross di Torre de' Picenardi (Cremona), ha perso la vita Alessandro Baroni. Il 59enne di Polinago ha lasciato moglie, due figlie, madre, padre e una sorella. E rassegnarsi alla perdita senza aver capito fino in fondo quel che è successo è impossibile per la famiglia. In queste ore sarà consegnato l'esito dell'autopsia, che dovrebbe chiarire se c'è stato un malore all'origine dell'incidente, cosa possibile ma che stupirebbe viste le sue ottime condizioni pre-gara. E invece è caduto a peso morto dopo essere andato dritto in curva. Per questo è fondamentale anche la testimonianza esterna di chi ha visto: la famiglia a questo proposito ha lanciato un accorato appello su Facebook a chiunque abbia assistito alla gara dalla tribuna (di amici Alessandro ne aveva tanti in Appennino) a fornire qualsiasi elemento al 345 0850796. Un particolare colto al momento dell'incidente o subito prima, qualsiasi cosa. Ma non si tratta solo di questo. Dai rilievi finora compiuti è emersa infatti la mancanza di un elemento fondamentale: la telecamera GoPro istallata sul casco di Alessandro. Dopo la caduta il supporto che la reggeva è stato ritrovato rotto. Ma della telecamera che doveva essere per forza nello spazio di pochi metri (la caduta è stata frontale) nessuna traccia. L'ipotesi è che qualcuno possa averla trovata e presa magari senza sapere che era la sua. Ma così facendo ha portato via uno strumento documentale insostituibile: la telecamera infatti ha ripreso tutto dall'esatta prospettiva di chi ha subito l'incidente. E può dunque mostrare se è stato lui a crollare per un malore, se la moto ha avuto un problema o se c'è stata una criticità sul circuito. Per questo la famiglia chiede di essere contattata anche solo per la restituzione anonima della schedina che ha registrato tutto. Intanto la Procura di Cremona ha chiesto, oltre a quella autoptica, anche una perizia cinematica sulla dinamica del sinistro. (d.m.)
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