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Modena, nasce un ristorante con vista Piazza Grande

di Carlo Gregori
Modena, nasce un ristorante con vista Piazza Grande

Il progetto di Marco Candido: un locale per cene, aperitivi e dopo cena a fianco della cattedrale tra corso Duomo e la porta dei Principi con tavolini sotto il portico e sul ciottolato. Manca solo un ok della Soprintendenza per riaprire una antica porta di collegamento murata. "Sarà un locale per attirare il turismo in centro storico e per offrire il meglio della nostra gastronomia"

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MODENA. Gli spazi correranno a fianco del Duomo, i tavolini si snoderanno tra il ciottolato di piazza Grande e sotto il portico di Corso Duomo. Sta per nascere un nuovo locale in centro storico. E sarà la sua collocazione la grande novità. Si chiamerà “Gusto Premiere”. Lo spazio, uno dei più grandi in centro, occuperà metà dell’edificio della Curia sulla destra della Cattedrale, per chi guarda: dal negozio Preti al negozio di scarpe Premiere e, dietro, nel negozio che fino a pochi giorni fa ospitava Spoon. Più di 200 mq. Un vecchio sogno di tanti diventerà realtà attraverso l’idea, sicuramente originale, di Marco Candido, 36 anni, l’estroso titolare del negozio di scarpe Premiere. Che illustra il progetto col suo collaboratore Marco Mango.
 

I TEMPI. «Per aprire dobbiamo aspettare un documento fondamentale: il permesso della Soprintendenza per i beni Architettonici per poter ripristinare il passaggio tra il negozio di scarpe e l’ex Spoon. Non è certo un documento impossibile, attenzione. La porta è sempre esistita, è stata murata in tempi abbastanza recenti. Si vede ancora la sagoma. Il punto è che questo atto richiede un periodo di attesa abbastanza lungo. Nel frattempo ci stiamo preparando per avviare subito i cantieri, appena tutta la documentazione sarà in ordine», spiega Candido. Una volta autorizzati, i lavori dovrebbero richiedere 40 giorni circa. Poi si terrà l’inaugurazione.


IL NOME. Il locale si chiamerà Gusto Premiere. È l’unione di due concetti specifici: “gusto” si riferisce alla gastronomia di alto profilo e “premiere” è un modo per indicare una continuità con la vendita di scarpe italiane di alta qualità.
Marco Candido è titolare di quel negozio di corso Duomo dal 1996. Vent’anni dopo ha deciso di andare oltre le scarpe. Certo, resta il titolare del negozio di calzature da uomo dal lato opposto di Corso Duomo, ma ha un progetto visionario che include anche le scarpe nella sala di Piazza Grande… «Ho pensato a un locale non facile da descrivere. È qualcosa di nuovo. Un locale che ha spazi per bar, aperitivi e un ristorante. Accanto, ci sarà un negozio di prodotti tipici modenesi e pugliesi. Pugliesi perché voglio dare un omaggio alla mia terra, il Salento. E non credo di essere uno sprovveduto: la mia famiglia gestisce un hotel con ristorante da tanti anni».
Vediamo allora come è pensato questo locale.
 

EX PRETI. Chiuso il negozio Benetton, la Curia ha affittato a Candido tutto lo spazio che si allunga, come un corridoio, tra il portico di Corso Duomo e Piazza Grande. La vecchia merceria di Ugo Preti, il grande poeta dialettale modenese del secolo scorso, è in piena ristrutturazione. Nel progetto è previsto come un negozio di alta gastronomia. Qui verranno messi in vendita prodotti e vini della tradizione modenese e pugliese, oltre anche altre “delicatessen” selezionate da una rosa di produttori nazionali. L’ambizione è di farne un punto di riferimento per la città, come pochi altri luoghi di gastronomia e salumeria in città. I lavori qui sono già cominciati: non servono permessi speciali per ri-arredare.
 

PREMIERE. Per i lavori nel negozio di scarpe - ora alla sua svendita finale, in vista della chiusura - si attende il permesso della Soprintendenza. Nel frattempo è iniziata l’opera di ripulitura interna. Sono stati tolti i controsoffitti di cartongesso. In questo modo è stata liberata la splendida volta antica che si trovava sopra le vetrine d’angolo con la facciata del Duomo. Dopo l’autorizzazione, partirà un intervento che prevede anche un restauro conservativo. L’obiettivo è di riportare lo spazio alla sua magnificenza di antichi mattoni rossi e travi scure, a lungo nascosti dai pannelli del soffitto. Sullo spazio più vicino a Preti verrà costruita la cucina con un accesso per il personale e per il magazzino. L’ingresso del negozio sarà una saletta riservata per cene e incontri di lavoro. Lo spazio più a sinistra, verso il Duomo, accoglierà una sorta di ristorante. Sotto il portico, sul marciapiede correrà una fila di tavolini e sedie per bere qualcosa all’aperto, rivitalizzando l’intera zona senza però invadere il marciapiede.
«Faccio fatica a descrivere l’utilizzo che ho pensato per questi spazi. È più facile capire vedendoli già mallestiti - spiega Candido - grosso modo, in Corso Duomo si pranza e cena e in piazza Grande ci sarà uno spazio dopocena».
 

EX SPOON. Girando in piazza Grande, la rivoluzione passa innanzitutto dai tavolini con le sedie sul ciottolato. Se da anni ci sono per il caffè Concerto, da quel lato di Piazza Grande è una novità. La fila si allungherà dalla metà dell’edificio fino all’angolo con il Duomo, in linea d’aria quasi di fronte alla Porta dei Principi. Il locale ricavato dall’ex negozio di abbigliamento è ancora in fase di progettazione. «Ci sarà un locale per il dopocena. Metterò in sala un piano a mezza coda dove suoneranno Luciano Bruni e altri pianisti. In fondo ci sarà uno spazio espositivo per scarpe di grandi marche italiane: Casadei, Santoni, Buttero, Michael Kors e altre. Non sarà un corner, ma qualcosa di diverso». «Cercheremo di dare un’offerta elevata in un ambiente che faccia sentire i clienti a loro agio, un ambiente bello innanzitutto e confortevole, arredato con pezzi unici».
 

L’OBIETTIVO. «A chi mi chiede perché ho deciso di chiudere un negozio di scarpe conosciuto per aprire un ristorante con aperitivi rispondo che le scarpe non spariranno, come detto, ma che credo fermamente in un progetto per richiamare il turismo a Modena. Oggi in centro manca un locale così. Sarà un’attrattiva: qui si potranno trovare ottima ristorazione, relax e una vasta scelta di prodotti tipici proprio accanto al Duomo e alla Ghirlandina».

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