Sassuolo, tutti contro la giunta: «Riaprite via Legnago»
di Alfonso Scibona
In 130 alla riunione di quartiere chiedono al sindaco che si torni come prima «L’avete chiusa per privilegiare poche famiglie». Ma Pistoni è irremovibile
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Via Legnago rimarrà chiusa con le stesse modalità decise dopo la sperimentazione (mattina aperta 7-14 mentre dalle 14 alle 24 aperta solo ai mezzi di soccorso, taxi, bus e camion di Hera). La sentenza arriva alla fine di una partecipatissima riunione di quartiere (quasi 130 persone stipate nel teatrino della Casa nel Parco) come non si erano viste in nessun altro incontro precedente e degli anni scorsi. La giunta quasi al completo a supporto dei sindaco Pistoni, che anche stavolta ha gestito in prima persona l’incontro, con la sua vice Mimma Savigni in veste di moderatore (a fatica, visto l’incalzare degli interventi) e l’assessore Sonia Pistoni in veste di segretaria verbalizzante (unica assente Giulia Pigoni). Tantissime le domande con una costante per tutti: «Perché l’avete chiusa e che tipo di rilievi sono stati fatti per decidere poi la riapertura parziale al mattino». «Quando avete riaperto limitatamente alla fascia del mattino – ha detto Andrea G., un residente della zona – di fatto è stato sancito un errore nella chiusura totale. Nessun dramma, siamo uomini e sbagliamo tutti. Ma dico: se avete riconosciuto l’errore, perché nascondervi dietro un ulteriore sbaglio lasciando chiusa la strada quando non c’è traffico intenso? Non bastava far un passo indietro e riconoscere tutto e lasciare aperto per tutto il giorno? Credo che sarebbe stato un atto dignitoso e non intriso di motivazioni che sanno di favoritismi». Quello dei favoritismi a poche famiglie (c’è chi dice addirittura un paio) di via Legnago che hanno perorato la chiusura è un tema dominante e si arriva allo scontro. «Io vivo nel quartiere da tempo – ha aggiunto Luca M. - ed ho effettuato un piccolo sondaggio tra chi abita in via Legnago, nel tratto chiuso. Su 14 abitazioni ho avuto un riscontro negativo alla chiusura da 5 famiglie, ne restano 9 e quindi vorrei chiedere a lei, signor sindaco, se è giusto e normale che per 9 famiglie, forse nemmeno tutte favorevoli alla chiusura, è stato possibile prendere una decisione del genere. Tra l’altro, questa sera su 125 persone che ho contato qui dentro, non c’è nemmeno uno di coloro che l’hanno avuto vinta nella chiusura di via Legnago. A questo punto, visto che il traffico si è spostato tutto su via Pordenone e qui dentro ci siamo in un centro numero di abitanti, chiedo ufficialmente la chiusura al traffico della nostra via per motivi ambientali». «Speravamo nel buon senso – ha aggiunto Giancarlo S. - e visto che l’inquinamento c’è lo stesso, il traffico c’è lo stesso, il problema, se c’era, è stato spostato nelle vie vicine. Trovare soluzioni come questa non portano a nulla di sensato. Serviva ritornare alla situazione precedente, anche se ci sono problemi in tutta l’area sassolese in certe fasce orarie». Il sindaco ha atteso tutte le domande, poi ha risposto in modo collettivo, senza dare quella sospirata della riapertura totale. «Alcune vostre richieste su via Moncalieri e via Castelfidardo – ha concluso il sindaco – saranno prese in esame. Per quanto riguarda via Legnago tutto rimarrà come è adesso».
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