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Vandelli: «Per l’assemblea non siamo preoccupati» 

di Stefano Turcato
Vandelli: «Per l’assemblea non siamo preoccupati» 

«Ci aspettiamo una buona partecipazione in termini di capitale e di persone» Alle minoranze un solo posto nel Cda, diventano tre se la loro lista è vincente

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Alessandro Vandelli, Ad Bper Banca, aldilà delle dichiarazioni rilasciate pubblicamente ieri a Milano, non tradisce preoccupazioni in vista della prima assemblea della nuova società per azioni, la prima in cui il rinnovo parziale del Cda (otto consiglieri) avverrà sulla base delle azioni controllate e non più con il metodo “una testa, un voto” che caratterizzava la società cooperativa.
La minaccia è portata da Assogestioni, vale a dire i grandi fondi di investimento, che agli otto nomi della Lista 1 di maggioranza oppongono i tre nomi della Lista 2 di minoranza: Alessandro Robin Foti, Roberta Marracino e Luca Errico.
Il meccanismo delle elezioni è molto semplice riguardo gli otto posti di consigliere disponibili: la lista vincente si prende sette posti e la poltrona rimasta va alla lista perdente. Quindi anche se, per ipotesi, la Lista 2 dovesse vincere, al massimo potrebbe avere i tre consiglieri indicati, a riprova del fatto che gli stessi fondi di investimento per ora non puntano tanto al pieno controllo del Cda ma più che altro a una presenza con funzione di controllo diretto. Di fatto le ipotesi possibili per l’assemblea dell’8 aprile sono solo due: 7 consiglieri alla maggioranza e 1 alla minoranza se vince la Lista 1, viceversa 5 consiglieri alla maggioranza e 3 alla minoranza se vince la Lista 2.
L’assemblea. Ora su questi presupposti diventano interessanti le dichiarazioni di ieri dell’Ad Vandelli: «La sorpresa se volete è stata che noi ci aspettavamo una lista di Assogestioni che non andasse a coprire tutto il 40% dei consiglieri a disposizione (per le minoranze), ma un po’ di meno».
Assogestioni ha infatti presentato una lista di tre candidati, il numero massimo che sarà riservato alle minoranze anche dal prossimo anno, quando il Cda di Bper avrà 15 componenti e sarà eletto integralmente, pari tuttavia al 40% dei posti a disposizione quest'anno. «È una loro scelta che ovviamente rispettiamo, però diciamo che in un'ottica di equilibrio era più logico forse un numero leggermente diverso. Vedremo in assemblea - ha aggiunto Vandelli - ci aspettiamo una buona partecipazione in termini di capitale e speriamo anche di persone, speriamo ci sia un'assemblea ben partecipata da tutti».
Il ribaltone. Sull’ipotesi di un ribaltone nel Cda, Vandelli ha risposto con queste parole: «Dobbiamo prenderlo in considerazione perché l'esperienza vista in altre assemblee ha dimostrato che spesso i fondi hanno la prevalenza nell'ambito dell'assemblea. Io la considero una competizione che stimola anche l'impegno a cercare di fare nel miglior modo possibile - ha aggiunto - francamente non siamo preoccupati, il tema è di riuscire a lavorare bene nella prima assemblea da spa».
Crediti deteriorati. Vandelli ieri a Milano è intervenuto anche su altri temi di attualità, dai crediti deteriorati al Fondo Atlante e a Carife. Riguardo i crediti deteriorati, o Npl, Vandelli è stato chiaro: «Noi crediamo non ci sia una strada sola: è l'attività di recupero - ha detto l’Ad - ma credo che ci voglia un'attenzione anche sul mercato se sarà un po’ più efficiente sul fronte delle cessioni. Se sul mercato ci sarà la possibilità di fare operazioni che non sono particolarmente onerose per la parte che cede valuteremo, ma oggi il mercato è nelle mani di chi ha i soldi, di chi acquista. Con grande cautela valuteremo, come è avvenuto nel 2016 quando abbiamo ceduto 700 milioni di euro, ma non è quella la priorità, la priorità è migliorare la gestione interna, e anche questo l'abbiamo fatto nel 2016 quando abbiamo incrementato del 20% i nostri recuperi: speriamo di proseguire in questa strada anche nel 2017. Siamo molto soddisfatti - ha detto ancora Vandelli - perché siamo partiti praticamente una anno in anticipo rispetto alle linee guida Bce che oggi leggiamo».
Fondo Atlante. Sulla possibile svalutazione della partecipazione al Fondo Atlante, Vandelli ha precisato: «Abbiamo già fatto un primo passo in occasione del bilancio annuale, stiamo cercando di capire i passaggi successivi, soprattutto come sarà realizzato queste ulteriore intervento sul capitale delle banche venete». Su questo punto Vandelli ha poi ipotizzato che nel corso dell’anno saranno valutate eventuali ulteriori rettifiche.
Nuova Carife. Sul tema della recente acquisizione della banca ferrarese Nuova Carife, Vandelli ha detto: «Stiamo già lavorando. È chiaro che adesso partirà, credo a breve, la parte più amministrativa e burocratica perché ci sono istanze presentate alla Bce, c'è anche la parte antitrust da sviluppare, ci sono rapporti con Bruxelles. Noi ci auguriamo che si possa fare presto e bene perché prima si fa prima si riesce a intervenire sulla banca e si riesce a rimettere in moto le attività di relazione con la clientela».
Vandelli non ha voluto confermare le indiscrezioni sulla possibile acquisizione di Unipol Banca da parte di Bper.

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