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«Vasco, i parcheggi arricchiscono il Pd» 

«Vasco, i parcheggi arricchiscono il Pd» 

Forza Italia attacca sulla gestione dei volontari. Il vademecum per i cittadini e il piano per la sicurezza della zona

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Il concerto di Vasco del primo luglio è arrivato anche in consiglio comunale dove l’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni è stato chiamato a rispondere ad una serie di interrogazioni su problemi e disagi possibili legati all’organizzazione dell’evento.
Soldi e parcheggi. Il nodo più spinoso emerso ieri ha riguardato la gestione dei parcheggi. In attesa, infatti, di conoscere l’esito del bando comunale per le aree messe a disposizione dai privati, Forza Italia ha affondato il colpo sulla gestione dei volontari che si troveranno a governare queste aree. Il primo è stato Giuseppe Pellacani, che è stato molto esplicito nel chiedere se nella gestione verranno coinvolti anche i volontari del Pd: «Chiedo al Comune che vengano rispettati i diritti dei lavoratori e che non si camuffino come volontari situazioni ben diverse». Tutto nasce proprio dalla gestione delle aree che anche lo stesso Pd potrà avere, magari proprio a Ponte Alto. I conti in tasca li ha fatti invece il collega Andrea Galli: «È un attimo in una serata raccogliere in contanti cifre che si aggirano anche attorno ai centomila euro. Chi controlla la regolarità di quegli incassi? Il Comune pensa sempre che sia tutto permesso, proprio come vengono trattati i parcheggi durante la Festa del Pd». L’assessore Guerzoni non ha potuto fare altro che appellarsi alla legge e «alla chiarezza del bando dove il rispetto del lavoro e del terzo settore viene sempre e comunque prima di ogni altra cosa».
Aree comunali. Dove saranno ubicati alcuni dei parcheggi più grandi? In aree comunali che sono già state individuate, molto vicino al parco Ferrari. È di quasi 280 mila metri quadri la superficie complessiva delle sette aree pubbliche, divise in lotti interni, individuate per realizzare parcheggi per i pullman e per circa 9 mila auto in occasione del concerto “Modena Park” di sabato 1 luglio.
L’area dei pullman sarà nella zona del Palazzetto dello Sport in via Divisione Acqui, con la possibilità di ospitare 310 bus su una superficie di quasi 44 mila metri quadri.
Le sei aree di parcheggio sono state individuate nella zona Madonnina (2.800 posti auto in quasi 69 mila metri quadri), e nelle adiacenze delle vie Galilei (1.140 posti auto per 27 mila metri quadri), Leonardo da Vinci (1.337 posti auto per oltre 42 mila metri quadri), Divisione Acqui (1.080 posti auto in quasi 29 mila metri quadri), Italia (1.300 posti auto in quasi 40 mila metri quadri) e Delle Suore (1.160 posti auto in circa 29 mila metri quadri).
Il vademecum. Tra le diverse attività di comunicazione avviate dagli organizzatori e dal Comune, una è rivolta espressamente ai modenesi ed è una sorta di primo vademecum pubblicato sul nuovo sito internet del Comune modenapark.comune.modena.it che sarà aggiornato nelle prossime settimane. Si tratta di un riepilogo dei consigli utili per il periodo dello spettacolo: spostarsi a piedi o in bicicletta; fare la spesa possibilmente nei giorni precedenti il concerto; evitare, per quanto possibile, spostamenti in auto nel weekend; parcheggiare le auto nei garage di proprietà e non sulla strada, per lasciare il più possibile posti auto liberi; per chi arriva dalla provincia, utilizzare il trasporto pubblico ferroviario e non l’auto; non recarsi al parco Ferrari se non si è in possesso di regolare biglietto: l’organizzazione non consentirà l’accesso e l’assembramento di tante persone potrebbe risultare pericoloso.
Sicurezza. Indicativamente, saranno previsti più livelli di controllo, man mano che ci si avvicina alla cosiddetta zona rossa del concerto, con l’utilizzo di infrastrutture e dispositivi come barriere, metaldetector, perimetrazioni fisiche. «Una volta disponibile l’impianto complessivo - ha detto Guerzoni - verrà predisposta anche la comunicazione ai cittadini residenti nella zona. Sarà dal dispositivo di sicurezza, infatti, che discenderanno a cascata tutte le azioni concrete e puntuali sulla viabilità, sulla logistica e la tempistica. Si tratta di scelte che avranno un impatto non trascurabile sulla vita della città con qualche inevitabile disagio. Ma la sicurezza è la priorità. In ogni caso, verrà sempre, ovviamente, salvaguardato l’accesso alle abitazioni dei residenti”.
Davide Berti

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