Gazzetta di Modena

Modena

Formigine abbassa la Tari Il Pd perde due pedine 

di Fabrizio Tosi
Formigine abbassa la Tari Il Pd perde due pedine 

Il Consiglio comunale ha votato la riduzione del 4 per cento della tariffa sui rifiuti  Alboresi e Tamburini passano nel Movimento Democratico e Progressista

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. La riduzione del 4% delle Tariffe Tari e la (futura) legge “ius soli”, argomento che, in questi giorni sta creando discussioni tra le mura del senato e il passaggio di due consiglieri Pd, Ivan Alboresi e Claudio Tamburini, al nuovo Movimento Democratico e Progressista sono stati i temi della seduta consiliare del Comune.
La riduzione della tassa legata alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti porterà nelle case dei formiginesi una boccata d’ossigeno e si aggiunge al decremento del 2%, già applicato nell’anno 2016, nonché all’invarianza approvata nel 2015.
Ha detto il Sindaco Maria Costi: «A parità di servizi si ridurranno i costi per i residenti, il cui trend rimane costante ed evidente. Abbiamo inoltre confermato le agevolazioni per i pubblici esercizi che rinunciano alle installazioni delle slot machine e abbiamo anche introdotto, come richiesto dal consiglio precedente con una mozione sull’Economia Circolare, aiuti per gli esercenti che combattono lo spreco alimentare, destinando parte dei prodotti alle associazioni di volontariato e di assistenza a soggetti bisognosi. A obiettivo raggiunto potranno usufruire di una buona percentuale di sconto, che si baserà sulla quantità dei quantitativi conferiti, la cui percentuale non supererà il 15% del fattore variabile della tariffa».
Non è d’accordo il consigliere Bigliardi: «Da diversi anni i formiginesi chiedono ad Atersir un rendiconto sulle 4 rate annuali che compongono la Tari ma, fino ad oggi non abbiamo visto nulla del conteggio dei costi del servizio, noi abbiamo diritto di capire cosa dovremo pagare, prima di recarci dinanzi uno sportello e sapere se tutti fattori che compongono l’importo sono corretti o no». Anche in ambito della (futura) legge “ius soli” (la legge che concederebbe la cittadinanza italiana a tutti i figli di stranieri nati, però, nel nostro Paese) cittadinanza che si è acceso un intenso dibattito tra i consiglieri della maggioranza e parte dell’opposizione: «Non possiamo regalare la cittadinanza italiana a figli d’immigrati nel nostro territorio - sostiene Bigliardi -, in questo modo rischiamo di cadere nella stessa trappola in cui è caduta la Francia nel secolo scorso, dando in cambio della cittadinanza asilo e lavoro a un gran numero di coloni africani, ritrovandosi adesso, insieme al Regno Unito in una fase di attentati, i cui protagonisti sono d’origine extraeuropea. Bisognerà, secondo la mia opinione, controllare la loro integrazione, passo-passo, prima di prenderci, una responsabilità cosi grande».
Mozione approvata dalla maggioranza a chiudere la seduta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google