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NEI SUPERMERCATI SI ORDINA ONLINE E UN ASSISTENTE FA LA SPESA 

In arrivo a Modena lo “shop sharing”

In arrivo a Modena lo “shop sharing”

Il settore della Grande distribuzione organizzata si appresta alla sfida delle vendite virtuali. «Ma il negozio fisico non è morto. Sta a noi gestire il rapporto tra fisico e on-line, il modello...

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Il settore della Grande distribuzione organizzata si appresta alla sfida delle vendite virtuali. «Ma il negozio fisico non è morto. Sta a noi gestire il rapporto tra fisico e on-line, il modello diventerà ibrido». La previsione l'ha fatta Alex Tosolini, vice presidente del colosso americano Kroger alla tavola rotonda su “Supermarket 2020” organizzato da Retail Institute a Milano.
Dove non a caso la società di consulenza Inres ha presentato la novità che il sistema delle Coop lancerà tra giugno e settembre in due iper tra Modena e Bologna: un sistema di “shop sharing” per delegare la spesa, ordinata on-line, a un assistente pagato a gettone. Una persona che si metterà a disposizione attraverso una app e della cui competenza, sempre attraverso la piattaforma, poi si potrà dare una valutazione social.
È una delle strategie dalla Gdo per affrontare il cambiamento. Perché secondo una ricerca di Info Value il 44% dei clienti mentre fa la spesa cerca un'esperienza, il 19% la convenienza. E la fila alle casse per pagare è fumo negli occhi.
Ne è consapevole Gian Maria Gentile di Unes, la catena che a Milano ha attivato la consegna con Amazon Prime. «Amazon ha capito che la vera barriera dell'esperienza d'acquisto è la cassa e l'ha eliminata», ha detto. Per Caprotti, l'azienda del commercio elettronico non è entrata in Italia «per caso: ha capito che è un mercato ricco e evoluto con una distribuzione arretrata». Uno dei modelli da seguire è Starbucks, dove all'acquisto si affianca un'area per consumare senza limiti di tempo. È la via dello store Urban Life di Carrefour in corso Garibaldi a Milano. «Puntiamo a 3 milioni di euro di fatturato, con una marginalità del 50%», ha detto Gabriele Di Teodoro della catena francese. Ma il futuro ha anche ombre: «In Francia - dice Caprotti - è sparito il 10% delle cassiere in 10 anni».

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