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Modena, il concerto di Vasco fermerà anche gli esami di maturità

di Gabriele Farina
Modena, il concerto di Vasco fermerà anche gli esami di maturità

Tante scuole superiori nella “zona rossa” legata all’evento: a rischio le sedute dal giovedì al lunedì a cavallo del 1 luglio

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MODENA. Notte prima degli esami? No, notte prima del concerto. La maturità 2016-17 è lontana e forse quest’anno lo sarà ancora di più. “Colpa di Alfredo” o, meglio, effetto del concerto di Vasco Rossi in programma il primo luglio al Parco Ferrari. In questi giorni sono arrivate indicazioni ben precise alle scuole nella “zona rossa”. I professori ne hanno iniziato a discutere nelle sale e in rete, poi è arrivata la conferma. «C’è stata una comunicazione da parte del Comune - rivela Margherita Zanasi, dirigente dell’istituto tecnico e liceo linguistico Selmi - in cui s’invitano i presidi a segnalare ai presidenti delle commissioni il fatto che ci sia il concerto e che sia dunque prevedibile che si verifichino problemi riguardo ai trasporti».


Forse anche se un presidente di commissione giungesse da Marte sarebbe a conoscenza dell’appuntamento. Un evento che è stato atteso e osteggiato in città come ben pochi altri nel corso della recente storia cittadina. Magari qualche presidente di commissione sarà felice di poter dilazionare le prove e tuffarsi tra la folla per tornare più giovane e assaporare le canzoni del Blasco nazionale. «Chissà, potrebbe essere un’idea», commenta Zanasi. Oggi è il primo aprile, ma la notizia è vera e quindi occorrerà trovare una soluzione quanto più possibile razionale e omogenea. Nella “red zone” di quattro-cinque chilometri insistono tantissimi istituti superiori di Modena: Corni, Guarini, Selmi, Wiligelmo… Tante le domande in attesa di risposta.


È possibile che in uno stesso polo un presidente di una commissione decida di rimandare le prove e un altro invece no? Gli studenti di altri istituti più lontani non possono essere “gelosi” della sospensione e chiedere una misura analoga nelle loro scuole? «Siamo in attesa di ulteriori informazioni - anticipa la preside del Selmi - ma è facile prevedere che ci sarà confusione. Alla fine, saranno i presidenti ad assumere le decisioni. Ritengo possibile che, in considerazione di questi problemi, decidano di sospendere le prove. Noi esamineremo la situazione quando saranno nominati i presidenti e loro avranno avuto modo di riunirsi». La scuola teme di non avere a disposizione un posto adeguato per le auto e i mezzi nei giorni fatidici. «Tra i parcheggi che saranno ricavati sembra che uno sarà in via Leonardo Da Vinci», riprende Zanasi. La soluzione “tutti a piedi” rischia di creare disparità e le misure contro il terrorismo invitano alla prudenza nell’assunzione delle decisioni. «Anche chi non ha il biglietto cercherà d’introdursi - prosegue il dirigente scolastico - per cui siamo un po’ preoccupati. Va detto che l’amministrazione sta facendo tutto quanto è nelle loro possibilità. Hanno preso tutti i provvedimenti del caso».
Il Comune lavora da mesi in tal senso, agendo in coordinamento con la Prefettura e la Questura nel Comitato per l’ordine pubblico. Tra le misure già indicate barriere, metaldetector, perimetrazioni fisiche.
«Devo andare a fare un esame», potrà dire una studentessa o uno studente a un punto di controllo, se qualche presidente di commissione sarà tra quelli che dicono no. «Vedremo la situazione più avanti - conclude la preside - ma sono dispiaciuta da questa concomitanza di spazio e tempo».

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