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«Tari, basta: a Modena pagano sempre i soliti» Rabbia per l'aumnto della tariffa deciso dalla Gunta Muzzarelli

«Tari, basta: a Modena pagano sempre i soliti» Rabbia per l'aumnto della tariffa deciso dalla Gunta Muzzarelli

Coro delle associazioni Cna, Confesercenti e Lapam contro la scelta del Comune: «Imprese sempre penalizzate»

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La Tari che non ti aspetti. Arriva così, al termine di un consiglio comunale agitato per poltrone e poltroncine, l’aumento della Tari del Comune di Modena. E il giorno dopo la polemica è servita di fronte a chi, come il sindaco Muzzarelli, aveva promesso che le tasse non sarebbero aumentate, addirittura ci sarebbero stati dei margini per far calare la Tari. Cosa fa il Comune? Motiva la scelta con un servizio ancora più efficace ed allargato, e allora la domanda che viene da porsi è piuttosto chiara: ma la Tari fino a quando crescerà? Crescerà tutte le volte che aumenterà un’area per la raccolta porta a porta? Ma il porta a porta non avrebbe dovuto portare ad una riduzione dei costi? E dov’è, visto che siamo in periodo di rinnovo del cda, l’ascendente che Modena vanta nei confronti di Hera? Tante domande e nessuna risposta. A tirare le somme ci hanno pensato ieri le associazioni.
Per Confesercenti ritiene che «ci sia la necessità di riflessioni approfondite a riguardo. In particolare, in merito al settore delle piccole e piccolissime imprese modenesi del terziario. Vorremmo non ci fossero chiusure a priori, quanto piuttosto la possibilità di un eventuale modifica del regolamento inerente alla tassa in questione».
Per Lapam «l’aumento della Tari, sia pure non importante, rappresenta una doccia fredda per le attività commerciali e artigianali del Comune di Modena. Era stato detto che, almeno quest’anno, non ci sarebbero stati interventi, e invece…”. Silvia Manicardi, presidente della Zona di Modena, specifica come «un piccolo aumento all’anno, una piccola goccia che sommata però a quelle degli anni precedenti diventa significativa. Non sarebbe forse il caso di rivedere il contratto di servizio con il gestore? Da una parte, appunto, il Comune aveva detto che non avrebbe aumentato la Tari e dall’altra l’aumento è ormai una costante. La vera domanda, che resta sottotraccia ma che crediamo sia importante, è la seguente: perché aumentare la tariffa a tutti e non combattere l’evasione, in modo tale da evitare di far pagare (di più) sempre i soliti?».
Anche Cna storce il naso: «È chiaro che ogni manovra che agisca su questa variabile rappresenta un appesantimento economico - finanziario per le imprese, soprattutto per quelle – è il caso di molte aziende della meccanica, che lo smaltimento dei rifiuti lo pagano due volte: alle aziende private e sotto forma di tari. Ogni aumento in questo senso non ci trova d’accordo. Occorre, invece, al più presto orientarsi verso una tariffa puntuale».
Davide Berti

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