Assalto in fiera al regno del gioco
di Serena Fregni
Migliaia di visitatori, area family, novità, curiosità e cosplayer. Il collezionista di costumi di Star Wars
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Il gioco, in particolare quello da tavolo, come non l’avete mai provato e visto. A chi ha sempre pensato che il gioco sia solo un divertimento per bambini basterà fare un giro a “Play, il festival del gioco”, per rendersi conto che è molto di più. Aperto fino a stasera il salone del gioco a Modena Fiere e il Fuorisalone in centro a Modena, Play sta riscuotendo molto successo. Persone venute da tutta Italia per prendere parte a questo grande appuntamento dove il gioco da tavolo, di ruolo ma anche i cosplayer e le novità sul mercato sono alla portata di tutti. «Quest’anno abbiamo aumentato i tavoli da gioco in tutti e tre i padiglioni della fiera - commenta il direttore artistico Andrea Ligabue - e in più abbiamo creato un padiglione dedicato ai bambini che piace moltissimo: hanno il loro spazio, con le loro attività. Negli altri padiglioni, essendoci più disponibilità di tavoli per sedersi e giocare, si crea maggiore interazione con gli espositori e le associazioni».
Anche la famiglia può divertirsi e giocare insieme nell’area “Family” dove papà, mamme e figli, aiutati da bravi assistenti volontari, possono provare qualsiasi gioco, un’occasione per condividere una giornata diversa e provare i giochi da tavolo. «La famiglia - racconta un volontario dell’area - in particolare quella con bambini, può scegliere tra i giochi che ritiene più divertenti da fare insieme e divertirsi, ce ne sono per tutti e ognuno si può sedere e giocare. Noi siamo qui per aiutare e seguire chi avesse bisogno per capire il gioco e le regole di svolgimento». Si possono provare anche gli spazi gestiti dalle associazioni e dagli espositori come l’area gestita dal club modenese “Tre Emme” che dal 1980 si occupa di gioco ludico, in prima linea a Play come racconta Massimiliano, uno degli associati: «Quest’anno abbiamo proposto l’area “hot list” ovvero dove si possono giocare i giochi che gli editori hanno portato in fiera come novità». Dopo una partita ad uno dei tanti giochi da tavolo si può fare un bel giro tra i padiglioni e fermarsi ad ammirare la zona dedicata ai modellini: scenografie di giochi curate e riprodotte minuziosamente in ogni dettaglio da modellisti e appassionati che hanno fatto della loro passione una vera e propria arte. Dai castelli, rappresentazione di battaglie e tanti altri personaggi si possono trovare riprodotti a Play insieme a tanti gadget acquistabili nei vari stand. Non tutto però è acquistabile: la collezione privata di costumi di Star Wars del livornese Bruce, creati a mano da lui è un’opera straordinaria e riprodotta nei minimi dettagli che si può ammirare ma non comprare. «Ho sempre amato Star Wars - racconta Bruce - ho iniziato con la creazione dei modellini e poi mi sono detto che volevo di più e così ho creato i costumi. Il mio preferito? Ovviamente Darth Vader». Per chi volesse si possono provare anche le novità di quest’anno nell’ambito del gioco, come spiega ancora Ligabue: «Ci sono molte novità che stanno piacendo ma vengono apprezzati anche quei giochi che, insieme all’associazione “La tana dei Goblin” definiamo “classici moderni” ovvero giochi che hanno una decina di anni ma che continuano ad avere successo e si possono provare nell’area Play. Sono giochi che ognuno di noi dovrebbe avere in casa».
Anche la famiglia può divertirsi e giocare insieme nell’area “Family” dove papà, mamme e figli, aiutati da bravi assistenti volontari, possono provare qualsiasi gioco, un’occasione per condividere una giornata diversa e provare i giochi da tavolo. «La famiglia - racconta un volontario dell’area - in particolare quella con bambini, può scegliere tra i giochi che ritiene più divertenti da fare insieme e divertirsi, ce ne sono per tutti e ognuno si può sedere e giocare. Noi siamo qui per aiutare e seguire chi avesse bisogno per capire il gioco e le regole di svolgimento». Si possono provare anche gli spazi gestiti dalle associazioni e dagli espositori come l’area gestita dal club modenese “Tre Emme” che dal 1980 si occupa di gioco ludico, in prima linea a Play come racconta Massimiliano, uno degli associati: «Quest’anno abbiamo proposto l’area “hot list” ovvero dove si possono giocare i giochi che gli editori hanno portato in fiera come novità». Dopo una partita ad uno dei tanti giochi da tavolo si può fare un bel giro tra i padiglioni e fermarsi ad ammirare la zona dedicata ai modellini: scenografie di giochi curate e riprodotte minuziosamente in ogni dettaglio da modellisti e appassionati che hanno fatto della loro passione una vera e propria arte. Dai castelli, rappresentazione di battaglie e tanti altri personaggi si possono trovare riprodotti a Play insieme a tanti gadget acquistabili nei vari stand. Non tutto però è acquistabile: la collezione privata di costumi di Star Wars del livornese Bruce, creati a mano da lui è un’opera straordinaria e riprodotta nei minimi dettagli che si può ammirare ma non comprare. «Ho sempre amato Star Wars - racconta Bruce - ho iniziato con la creazione dei modellini e poi mi sono detto che volevo di più e così ho creato i costumi. Il mio preferito? Ovviamente Darth Vader». Per chi volesse si possono provare anche le novità di quest’anno nell’ambito del gioco, come spiega ancora Ligabue: «Ci sono molte novità che stanno piacendo ma vengono apprezzati anche quei giochi che, insieme all’associazione “La tana dei Goblin” definiamo “classici moderni” ovvero giochi che hanno una decina di anni ma che continuano ad avere successo e si possono provare nell’area Play. Sono giochi che ognuno di noi dovrebbe avere in casa».
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