Modenese colpito dal microfono fa causa a Piero Pelù
Disavventura al concerto milanese per il noto ristoratore Roberto Moncata. Il frontman della band durante un concerto non riesce a trattenere il microfono che vola in mezzo alla folla colpendo proprio Roberto.
MODENA. Il noto ristoratore modenese Roberto Moncata fa causa al cantante dei Litfiba Piero Pelù che sabato sera, durante un concerto a Milano, gli ha involontariamente scagliato addosso un microfono. Il pesante oggetto in ferro ha colpito Moncata su un piede, causandogli un ematona come attesta il referto medico. Moncata, conosciuto in città come “Robby” e titolare del wine bar “Via Taglio 12”, è ancora scosso e racconta la sua disavventura avvenuta al Media Forum di Assago.
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Il racconto. «Ero con amici al concerto dei Litfiba, insieme ad altre dodicimila persone, lì per divertirsi. Mi piace il rock dei Litfiba, ma ora un po’ meno. Quel microfono scagliato dal palco da Piero Pelù poteva farmi molto male se mi colpiva in faccia. Mi ha preso al malleolo di un piede e ora zoppico. Ho subito notevoli danni, ma nessuno dell’entourage del cantante è venuto a sincerarsi delle mie condizioni».
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Robby ricorda esattamente gli attimi della brutta avventura: «Pelù stava cantando una delle canzoni più note del gruppo, chiamata “Tex”, e con il microfono a filo mimava un atteggiamento da cow-boy. Io e alcuni amici eravamo a una ventina di metri dal palco, nel parterre e fortunatamente ero di spalle perché stavo andando a prendere da bere. Proprio per questo non mi sono accorto del microfono che, staccandosi dal filo, mi ha colpito su un gamba. Se avessi guardato il palco quel microfono poteva finirmi in piena faccia e causare danni grossi. Mi ha comunque procurato un ematoma al malleolo, rompendomi la calza e ora il piede è tutto gonfio e non posso fare il mio lavoro».
Robby non si è subito accorto del danno: «C’era il frastuono normale per un concerto rock e subito ho pensato mi avesse urtato qualcuno o mi fosse arrivata addosso una bottiglietta d’acqua. Ma poi il personale è venuto a cercare il microfono caduto vicino e ho capito di essere stato proprio sfortunato».
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Disinteresse. E non è finita qui, perché ci sono i danni. «Sono rimasto molto deluso - spiega il ristoratore che di recente è pure stato “visitato” dai ladri nel suo locale di via Taglio - dal comportamento dei Litfiba e del loro seguito. Nessuno si è sincerato delle mie condizioni e alla fine, quando ho chiesto di parlare con un responsabile non è venuto nessuno. Ma come è possibile? Magari se qualcuno fosse venuto avrei lasciato perdere, ma così no». Ora dunque la questione va in mano a un avvocato: «Sì - continua Robby - ho deciso di fare causa perché ho perso una parte del concerto, mi hanno fatto male e ieri sera a Modena avevo una cena per 50 persone. Non potendo lavorare ho dovuto prendere camerieri aggiuntivi. Per tutti questi motivi sporgo denuncia».
E la “microfonata” non è stata la prima. Piero Pelù che in riferimento ad un altro caso aveva scritto sulla sua pagina Fb il 25 marzo: “Prometto che nei prossimi concerti mi farò scotchare meglio il microfono così non si staccherà e non rischierò di ammazzare qualcuno sugli spalti”, ha aggiunto “E mica lo faccio apposta, ieri si è lacerato il cavo”.
Stefano Luppi
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