finale
Il bilancio di Palazzi: sconti alle fabbriche, aumenti per le scuole
FINALE. Un bilancio “da buon padre di famiglia e se mi dite che sono un commissario ne sono orgoglioso”. Sandro Palazzi vede passare il suo primo bilancio da sindaco, che però appare ingessato anche...
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FINALE. Un bilancio “da buon padre di famiglia e se mi dite che sono un commissario ne sono orgoglioso”. Sandro Palazzi vede passare il suo primo bilancio da sindaco, che però appare ingessato anche per le gravi e storiche criticità ereditate. «Questa amministrazione - tuona nel giustificare certi aumenti - è stata gestita con i piedi». Sul fronte opposto, però, non mancano le critiche con Mattia Veronesi (5 Stelle) che segnala come tra tutte le tariffe in aumento “una famiglia con due figli in età scolare dovrà mettere in preventivo 500 euro in più rispetto al passato”. Restano infatti invariate - al massimo - Imu e Irpef (allo 0,8% con un gettito da 1,5 milioni di euro), mentre c’è un adeguamento del +13,5% della tariffa sui rifiuti, tranne che per le imprese finalesi che hanno un piazzale esterno e sui cui si troveranno uno sconto del 70% che “non abbiamo ancora quantificato economicamente - ammette la funzionaria dell’ufficio Ragioneria, Cinzia Baravelli - perché le bollette arriveranno a fine giugno”. Sconti da una parte e adeguamenti o aumenti - a seconda da chi li citi - sul fronte scolastico che vede impennate per i servizi a domanda individuale (pre e post scuola, filo d’Arianna e pulmino) con una crescita media del 25%. Stefano Lugli (Sinistra Civica) enuncia tutti gli aumenti e parla di “50 euro mensili” mentre Palazzi si difende parlando di adeguamento dei servizi rispetto ai Comuni limitrofi e “anzi, siamo ancora al di sotto. Abbiamo apportato soltanto modifiche a costi bloccati da cinque anni”.
«Eravamo pronti ad ascoltare il solito alibi - dice Pierpaolo Salino della lista civica - Invece la giustificazione degli aumenti è stata motivata perché siamo l’unico Comune che da 5 anni non aumentava le tariffe sui servizi. Eravamo l’esempio di come si potevano tenere accessibili i servizi alla popolazione diminuendo il nostro debito pubblico e invece ci dobbiamo equiparare agli altri che fanno peggio di noi».
Sul fronte investimenti si procederà con la ricostruzione post sisma, ma i margini operativi sono assai miseri, frutto di un bilancio ingessato e “instabile” come ammette lo stesso sindaco.(fd)
«Eravamo pronti ad ascoltare il solito alibi - dice Pierpaolo Salino della lista civica - Invece la giustificazione degli aumenti è stata motivata perché siamo l’unico Comune che da 5 anni non aumentava le tariffe sui servizi. Eravamo l’esempio di come si potevano tenere accessibili i servizi alla popolazione diminuendo il nostro debito pubblico e invece ci dobbiamo equiparare agli altri che fanno peggio di noi».
Sul fronte investimenti si procederà con la ricostruzione post sisma, ma i margini operativi sono assai miseri, frutto di un bilancio ingessato e “instabile” come ammette lo stesso sindaco.(fd)
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