Il privilegio antico dell’autonomia E nel 1779 l’elevazione a Diocesi Oggi Carpi ha con sé 38 parrocchie
di Valeria Cammarota
CARPI. Sono due bolle papali, quella di Pasquale II (1113) e quella di Callisto II (1123), a riferire della fondazione della Chiesa di Carpi, ad opera del longobardo re Astolfo, nel 751. I due...
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CARPI. Sono due bolle papali, quella di Pasquale II (1113) e quella di Callisto II (1123), a riferire della fondazione della Chiesa di Carpi, ad opera del longobardo re Astolfo, nel 751. I due documenti confermano i privilegi di autonomia della Pieve di Carpi, la quale non doveva essere alle dipendenze di alcun Vescovo, ma immediatamente soggetta alla Santa Sede. In origine il territorio, dipendente dagli Arcipreti di Carpi, comprendeva la Pieve di S. Maria (Carpi), S. Lorenzo di Gargallo e San Marino. Più tardi, su istanza del principe Alberto III Pio, Papa Giulio II nel 1512 e papa Leone X nel 1515 unirono progressivamente alla Chiesa di Carpi le parrocchie di Pieve di Trebbio sull’Appennino, Cortile e S. Martino Secchia, Limidi e Panzano, Migliarina, Budrione, Fossoli e Rovereto. Nel 1779, per interessamento del duca di Modena Francesco III d’Este, Papa Pio VI elevò a “Diocesi pleno iure” la Prelatura Nullius di Carpi, con 15 parrocchie e 15.000 abitanti, eleggendone a Vescovo l’ultimo Arciprete Ordinario, Francesco Benincasa, consacrato nel 1780. Nel 1821, Papa Pio VII aggregò alla nuova Diocesi le parrocchie dell’antico Ducato della Mirandola quelle, cioè, degli odierni comuni di Mirandola, Concordia e San Possidonio, più la parrocchia di Novi. Nel 1822 la Parrocchia di Pieve di Trebbio passò alla Diocesi di Modena, mentre nel 1872 la Parrocchia di Rolo passò dalla Diocesi di Mantova alla Diocesi di Carpi. Oggi, questa si estende su una superficie di 415,28 kmq e comprende 129.050 abitanti, considerati i Comuni di Carpi (16 parrocchie), Mirandola (10), Novi (3), Concordia s/Secchia (5), Rolo, San Possidonio, Soliera e Campogalliano: per un totale di 38 parrocchie. Monsignor Francesco Cavina è il 18° vescovo : ricevuta la nomina il 14 novembre 2011 da Papa Benedetto XVI, viene consacrato il 22 gennaio 2012 a Imola nella Basilica Cattedrale, dopodiché prende solenne possesso della Diocesi il 5 febbraio 2012. Insieme a lui, sono oltre 40 i sacerdoti diocesani, 65 le religiose e 15 i religiosi che si prendono cura dei fedeli. Oltre a S. Bernardino da Siena, Patrono principale della città (festeggiato il 20 maggio) forse non tutti sanno che esso è, per così dire, affiancato da un altro santo: S. Bernardino Realino, Patrono secondario (4 luglio). Altresì, sul territorio di Mirandola veglia S. Possidonio, Patrono della Parrocchia omonima (16 maggio). Una devozione particolare va alla Beata Vergine Maria, Titolare della Chiesa Cattedrale di Carpi, in onore della quale il 15 agosto si celebra l'Assunzione tramite la processione per le strade centrali della città. Amatissimi dai fedeli, il beato Odoardo Focherini (6 giugno); Marianna Saltini, ovvero Mamma Nina, venerabile Serva di Dio e don Zeno Saltini, Servo di Dio.
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