catucci e rossi
Niente gruppo per i due Mdp I “fuoriusciti” vanno nel Misto
Il regolamento dice no ad un nuovo gruppo consigliare. La decisione scombina i piani dei bersaniani sassolesi ma non è una novità, dato che già in passato, in seno al consiglio comunale, i...
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Il regolamento dice no ad un nuovo gruppo consigliare. La decisione scombina i piani dei bersaniani sassolesi ma non è una novità, dato che già in passato, in seno al consiglio comunale, i consiglieri “dissidenti”, nonostante i proclami, avevano dovuto adeguarsi e confluire nel gruppo misto, accantonando l’ipotesi di dar vita a nuove formazioni. Così, l’altra sera, è accaduto anche per i due rappresentanti sassolesi del neonato Mdp – Articolo 1: Renzo Catucci e Antonio Rossi, rispettivamente ex Pd e lista civica Pistoni. I due consiglieri, che nelle scorse settimane, dopo gli stravolgimenti in seno al Pd nazionale, hanno annunciato la loro adesione al nuovo partito nato dalla fronda bersaniana, avevano fatto richiesta alla presidente del consiglio comunale Serena Lenzotti di poter costituire, essendo in due (numero minimo per la formazione di un gruppo consigliare, fatti salvi i casi del solo candidato sindaco eletto consigliere) un nuovo gruppo, che avrebbe continuato a sostenere la giunta Pistoni, sotto, però, i colori di “Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista”.
Come prevedibile il responso è stato negativo, in quanto il regolamento non consente la nascita di nuovi gruppi in corso di consigliatura. Catucci e Rossi sono comunque usciti dai rispettivi gruppi di appartenenza, dopo aver costituito la sezione sassolese del neonato partito, e fanno ora parte del gruppo misto, insieme al consigliere Claudio Corrado, fuoriuscito dalla civica Sassolesi. Anche in passato il problema dei nuovi gruppi consigliati aveva animato il dibattito politico cittadino. Per citare il caso più recente si deve ritornare agli anni della giunta Caselli, quando alcuni consiglieri decisero di costituire, dopo la scissione del Pdl, il gruppo di Fratelli d’Italia – AN e per farlo furono costretti a cambiare nome ad un gruppo già esistente, nello specifico quello della lista civica “Per Sassuolo”. Strada, quella del cambio di nome ad un gruppo esistente, preclusa a Rossi e Catucci, che porteranno avanti le loro battaglie politiche, garantendo comunque, almeno per ora, il sostegno alla maggioranza, dalle fila del misto. (and.gil.)
Come prevedibile il responso è stato negativo, in quanto il regolamento non consente la nascita di nuovi gruppi in corso di consigliatura. Catucci e Rossi sono comunque usciti dai rispettivi gruppi di appartenenza, dopo aver costituito la sezione sassolese del neonato partito, e fanno ora parte del gruppo misto, insieme al consigliere Claudio Corrado, fuoriuscito dalla civica Sassolesi. Anche in passato il problema dei nuovi gruppi consigliati aveva animato il dibattito politico cittadino. Per citare il caso più recente si deve ritornare agli anni della giunta Caselli, quando alcuni consiglieri decisero di costituire, dopo la scissione del Pdl, il gruppo di Fratelli d’Italia – AN e per farlo furono costretti a cambiare nome ad un gruppo già esistente, nello specifico quello della lista civica “Per Sassuolo”. Strada, quella del cambio di nome ad un gruppo esistente, preclusa a Rossi e Catucci, che porteranno avanti le loro battaglie politiche, garantendo comunque, almeno per ora, il sostegno alla maggioranza, dalle fila del misto. (and.gil.)
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