Undici i gruppi sulle orme di sir Powell
Semel Scout Semper Scout - in italiano Scout una volta, Scout per sempre - è una frase in latino che ricorda come chiunque abbia pronunciato la Promessa Scout, non cesserà mai di esserlo. Motto...
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Semel Scout Semper Scout - in italiano Scout una volta, Scout per sempre - è una frase in latino che ricorda come chiunque abbia pronunciato la Promessa Scout, non cesserà mai di esserlo. Motto lanciato da sir Baden Powell, generale inglese cui si deve la creazione del movimento nel 1907, esso trova nel territorio diocesano terreno fertile. Sorto nel 1956 presso l’oratorio di via Santa Chiara a Carpi su iniziativa di don Nino Levratti, lo scoutismo si è pian piano esteso a macchia d’olio in tutta la Diocesi, arrivando a contare 11 gruppi (12, fino al 2012, se si conta quello di Rovereto chiuso a seguito del terremoto) per un totale di 3680 iscritti. «Un’alta densità, in proporzione a un territorio non così grande», spiega Marco Bigliardi, responsabile di Zona (intendendosi per "zona" la struttura di coordinamento dei Gruppi scout esistenti e operanti in uno stesso ambito territoriale) insieme a Maria Chiara Sabattini. «A Carpi i gruppi sono sei, due a Mirandola, uno a Rolo, uno a Limidi di Soliera e uno a Medolla - spiega - Una Diocesi piccola formata da realtà molto differenti: a quella del centro,caratterizzata da uno scoutismo offerto a famiglie un po’ più benestanti, si affiancano quelle che lavorano in frontiera, dove vivono famiglie fragili, i cui ragazzi trovano nello scoutismo un’occasione e un giovamento». In Italia, lo scoutismo cattolico ha compiuto 100 anni nel 2016. «Le celebrazioni sono state occasione di riflessione - continua Marco - L’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (Agesci) di cui facciamo parte fa sì che ci si interroghi di frequente in merito alla "c" di cattolico: riusciamo a portarla ancora avanti con responsabilità? I ragazzi ci osservano, hanno fiducia in noi: è necessario dare il buon esempio con la propria vita, il proprio essere». Una zona viva, che si impegna, che sente la forte vicinanza del vescovo Francesco Cavina e di cui Marco e Maria Chiara vanno fieri. Un ulteriore stimolo a svolgere bene il proprio servizio verrà dalla visita del Pontefice. «Nel corso dell’udienza che Papa Francesco concesse all’Agesci in piazza San Pietro e cui parteciparono quasi 8000 scout - racconta Marco - partecipammo in massa. Il Pontefice ci chiese di essere ponti, persone che non si chiudono all’interno delle proprie parrocchie, ma che le vivono attivamente con un occhio rivolto all’esterno. È quello che stiamo cercando di fare: faremo di tutto per ringraziare il Papa per questo stimolo e fargli sapere che gli siamo grati». (v.c.)
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