Oggi la Torre dell’Orologio rivede la luce
di Patrizia Cantusci
Inizia la rimozione del ponteggio dal monumento simbolo di Nonantola lesionato dal sisma del 2012
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NONANTOLA. Oggi inizierà la rimozione del ponteggio della Torre dell’Orologio che venne posizionato dopo il sisma del 2012. I lavori di ripristino sono iniziati nell’ottobre scorso, inclusivi di un telo che replicava, con disegno stampato, non solo tutto l’immobile ma anche i punti in cui era stato riparato nel corso della sua lunga storia. Il cantiere, la cui chiusura è prevista per settembre, ha effettuato anche «interventi nelle parti esterne e strutturali, dove i lavori si sono concentrati in questi primi mesi; questo permette di liberare la Torre dal ponteggio già prima della fine di tutti i lavori», spiega l’Amministrazione.
Costruita nel 1261, la Torre dell’Orologio è il simbolo di Nonantola e deve alla sua posizione in quel crocicchio di strade che intersecano via Roma, via Vittorio Veneto, viale delle Rimembranze, il secondo appellativo con il quale è meglio conosciuta, cioè Torre dei Modenesi, per via del presidio di soldati modenesi di stanza sullo storico edificio quando l’abate di Nonantola fu privato del potere di giurisdizione temporale in favore di Modena. La data di lunedì 3 aprile avrà però anche altra lettura. Nella parte sommitale della torre, all’interno dei caratteristici buchi del monumento, c’è la consuetudine stagionale delle rondini a nidificare.
«La rimozione dell’impalcatura consentirà di liberare i nidi di rondone in modo tale da permettere alla colonia esistente di ripopolarsi. La Torre infatti è tra le poche strutture storiche presenti in Regione a funzionare anche da “torre rondonaia”. È stato effettuato un accurato censimento dei nidi esistenti ed un intervento di pulitura e riapertura dei nidi stessi inseriti all’interno dei caratteristici buchi pontai della struttura». In aprile sarà organizzato anche un incontro pubblico informativo sullo stato del progetto con l’amministrazione.
Costruita nel 1261, la Torre dell’Orologio è il simbolo di Nonantola e deve alla sua posizione in quel crocicchio di strade che intersecano via Roma, via Vittorio Veneto, viale delle Rimembranze, il secondo appellativo con il quale è meglio conosciuta, cioè Torre dei Modenesi, per via del presidio di soldati modenesi di stanza sullo storico edificio quando l’abate di Nonantola fu privato del potere di giurisdizione temporale in favore di Modena. La data di lunedì 3 aprile avrà però anche altra lettura. Nella parte sommitale della torre, all’interno dei caratteristici buchi del monumento, c’è la consuetudine stagionale delle rondini a nidificare.
«La rimozione dell’impalcatura consentirà di liberare i nidi di rondone in modo tale da permettere alla colonia esistente di ripopolarsi. La Torre infatti è tra le poche strutture storiche presenti in Regione a funzionare anche da “torre rondonaia”. È stato effettuato un accurato censimento dei nidi esistenti ed un intervento di pulitura e riapertura dei nidi stessi inseriti all’interno dei caratteristici buchi pontai della struttura». In aprile sarà organizzato anche un incontro pubblico informativo sullo stato del progetto con l’amministrazione.
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