Slot a Modena: per le sale gioco e i locali scatta il limite delle otto ore
Entra in vigore da oggi l’ordinanza comunale che limita a 8 ore al giorno l’orario di funzionamento di slot machine, videopoker e tutte le altre “macchinette” per il gioco d’azzardo collocate in sale...
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Entra in vigore da oggi l’ordinanza comunale che limita a 8 ore al giorno l’orario di funzionamento di slot machine, videopoker e tutte le altre “macchinette” per il gioco d’azzardo collocate in sale da gioco e locali di Modena. Le macchinette potranno quindi funzionare dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, tutti i giorni, festivi compresi, e per il resto della giornata dovranno essere obbligatoriamente spente. L’ordinanza impone anche ai titolari di sale da gioco, bar, ricevitorie e tutti gli altri esercizi nei quali sono collocate le macchinette, di esporre un cartello che indica agli avventori gli orari di funzionamento. «Non siamo i primi in Italia - spiega l’assessore Andrea Bosi - ma siamo i primi in provincia. Abbiamo scelto orari rigidi per tutti i locali concessionari delle videolottery: sale, bar, tabaccherie, edicole, polisportive. Da oggi la municipale girerà per i locali per avvertire, poi per chi trasgredisce ci sarà la stangata: multe da 75 a 450 euro e dopo tre sanzioni una segnalazione in questura». «La novità è che avvieremo anche un tavolo di coordinamento con molti Comuni vicini a Modena che adotteranno un’ordinanza identica entro fine anno. Sono orgoglioso di questo provvedimento di civiltà che aiuterà i modenesi contro la ludopatia». Secondo i dati della Questura, risulta che sul territorio comunale operino oltre trenta esercizi tra sale gioco e sale slot autorizzate, e che siano circa 250 gli esercizi pubblici. L’ordinanza, firmata dal sindaco il 13 marzo, si pone l’obiettivo di contrastare il gioco d’azzardo patologico anche attraverso l’obbligo di spegnere gli apparecchi negli orari più sensibili, come quelli di entrata e uscita da scuola. Come spiegava l’assessore Bosi, per rafforzare l’applicazione dell’ordinanza, il Comune, in qualità di coordinatore provinciale dell’associazione “Avviso pubblico” ha condiviso con gli altri Comuni aderenti la necessità di adottarla in forme analoghe sull’intero territorio provinciale. Le violazioni alla disciplina degli orari di funzionamento e dell’obbligo di spegnimento saranno punite con sanzione amministrativa da un minimo di 75 a un massimo di 450 euro. La violazione dell’obbligo di esporre l’avviso per il pubblico prevede sanzioni da un minimo di 50 a un massimo di 300 euro.
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