Vandali contro il sindaco: «Pistoni corrotto, vattene»
di Andrea Gilioli
Sassuolo. Raid nella notte al quartiere Parco per protestare su via Legnago Oltre ai murales sono stati spostati i panettoni di cemento e imbrattati i cartelli
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SASSUOLO. “Pistoni corrotto”, “Pistoni vattene”. Sono tre le scritte sui muri apparse nella notte tra sabato e domenica nel quartiere Parco, su muri e su un cartellone pubblicitario. Parole ingiuriose all’indirizzo del primo cittadino, da ricondurre senza dubbio alla dibattuta questione del senso unico di via Legnago. Dopo l’acceso incontro tra giunta e cittadini dell’altra sera, in cui molti residenti si sono sentiti inascoltati e snobbati dal sindaco Pistoni, che ha ribadito il suo no alla riapertura totale della strada (pur lasciando aperta la porta ad alcune valutazioni sulla viabilità delle strade vicine a via Legnago), pare che qualche vandalo abbia deciso di passare alle vie di fatto e, armato di bomboletta spray, imbrattare i cartelli e scrivere sui muri il proprio disappunto.
Il gesto vandalico ha visto anche lo spostamento dei tre fittoni di cemento posti all’incrocio tra via Legnago e via Padova, che impedivano alle auto di girare a destra nella nuova corsia riservata agli autobus. I cittadini del quartiere, e in particolare alcuni tra i più attivi sulla vicenda, che durante l’incontro avevano pesantemente criticato il sindaco, si sono immediatamente e fermamente dissociati dal gesto, visto come un modo sbagliatissimo di esporre le proprie ragioni e di ribattere ai modi usati da Pistoni coi residenti. Distinguo arrivati rapidamente, e copiosamente, anche sui social, dove però qualcuno ha cercato di ricondurre il gesto vandalico alla rabbia del quartiere: «A tirare troppo la corda - ha scritto su Facebook il consigliere della civica Sassolesi Camilla Nizzoli - con saccenza, supponenza e arroganza, le persone poi si stancano».
L’esponente del centrodestra, inoltre, ha condannato il gesto vandalico e ricordato come gesti intolleranti simili fossero stati perpetuati anche contro l’ex sindaco Caselli, invitando gli utenti social a non usare due pesi e due misure. Il gesto vandalico, sul quale presumibilmente partiranno anche le indagini della Digos, sembrerebbe essere stato commesso a notte fonda, dato che alle 2.30, stando a quanto raccontato da alcuni giovani che stavano rincasando dopo la serata al Temple Bar, tutto era ancora in ordine. Le conseguenze del gesto incivile potrebbero, con ogni probabilità, essere rimosse già oggi, anche perché, con i cartelli coperti e spostati, la stessa prescrittività dei divieti diviene assai incerta, rendendo non irrogabili eventuali sanzioni agli automobilisti. Le proteste dei residenti di via Legnago, che nella notte si sono trasformate, per colpa di pochi incivili, in vandalismi e ingiurie, vanno avanti da mesi e più volte il tema è stato al centro del dibattito politico cittadino, con proteste in consiglio comunale e nelle piazze, virtuali e fisiche.
L’ultimo atto precedente ai vandalismi è stato l’incontro di quartiere dell’altra sera al teatro Temple, dove circa 130 cittadini hanno espresso il loro fermo disappunto verso le decisioni della giunta, accusando il sindaco di aver agito per accontentare pochi residenti, non curandosi dei disagi e dei pericoli arrecati a tutto il quartiere. Il primo cittadino, bersaglio delle frasi ingiuriose, che aveva difeso la scelta, definendola un equilibrato compromesso, al momento non ha commentato l'episodio.
Il gesto vandalico ha visto anche lo spostamento dei tre fittoni di cemento posti all’incrocio tra via Legnago e via Padova, che impedivano alle auto di girare a destra nella nuova corsia riservata agli autobus. I cittadini del quartiere, e in particolare alcuni tra i più attivi sulla vicenda, che durante l’incontro avevano pesantemente criticato il sindaco, si sono immediatamente e fermamente dissociati dal gesto, visto come un modo sbagliatissimo di esporre le proprie ragioni e di ribattere ai modi usati da Pistoni coi residenti. Distinguo arrivati rapidamente, e copiosamente, anche sui social, dove però qualcuno ha cercato di ricondurre il gesto vandalico alla rabbia del quartiere: «A tirare troppo la corda - ha scritto su Facebook il consigliere della civica Sassolesi Camilla Nizzoli - con saccenza, supponenza e arroganza, le persone poi si stancano».
L’esponente del centrodestra, inoltre, ha condannato il gesto vandalico e ricordato come gesti intolleranti simili fossero stati perpetuati anche contro l’ex sindaco Caselli, invitando gli utenti social a non usare due pesi e due misure. Il gesto vandalico, sul quale presumibilmente partiranno anche le indagini della Digos, sembrerebbe essere stato commesso a notte fonda, dato che alle 2.30, stando a quanto raccontato da alcuni giovani che stavano rincasando dopo la serata al Temple Bar, tutto era ancora in ordine. Le conseguenze del gesto incivile potrebbero, con ogni probabilità, essere rimosse già oggi, anche perché, con i cartelli coperti e spostati, la stessa prescrittività dei divieti diviene assai incerta, rendendo non irrogabili eventuali sanzioni agli automobilisti. Le proteste dei residenti di via Legnago, che nella notte si sono trasformate, per colpa di pochi incivili, in vandalismi e ingiurie, vanno avanti da mesi e più volte il tema è stato al centro del dibattito politico cittadino, con proteste in consiglio comunale e nelle piazze, virtuali e fisiche.
L’ultimo atto precedente ai vandalismi è stato l’incontro di quartiere dell’altra sera al teatro Temple, dove circa 130 cittadini hanno espresso il loro fermo disappunto verso le decisioni della giunta, accusando il sindaco di aver agito per accontentare pochi residenti, non curandosi dei disagi e dei pericoli arrecati a tutto il quartiere. Il primo cittadino, bersaglio delle frasi ingiuriose, che aveva difeso la scelta, definendola un equilibrato compromesso, al momento non ha commentato l'episodio.
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