Dire grazie
di STELLA TAGLIAZUCCHI
Sono da sola in casa e davanti ad un piatto di gnocchi senza glutine guardo e riguardo dal mio iPad il video del ringraziamento di Valeria Bruni Tedeschi. Mentirei in grande stile se dicessi che so...
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Sono da sola in casa e davanti ad un piatto di gnocchi senza glutine guardo e riguardo dal mio iPad il video del ringraziamento di Valeria Bruni Tedeschi. Mentirei in grande stile se dicessi che so perfettamente chi è cosa ha fatto e se ha avuto una vita degna di un'attrice con la a maiuscola. Mentirei se vi dico che mi interesso al David di Donatello, ma non perché non mi piaccia l'arte, ma il cinema non lo preferisco.
Peró non dico bugie se nel suo discorso che guardo in loop ci vedo una sensibilità mista ad un po' di pazzia che mi ha catturata. Sono in quel periodo della vita che mi commuovo anche davanti al mio cane che scivola sul pavimento lucido di casa, figuratevi se non mi commuovo davanti a questo discorso. Ringrazia l'amica della focaccia e io subito penso se ce l'ho pure io. Sì, ma la mia è l'amica di viaggi. Con cui ho condiviso posti nel mondo che per anche solo una notte erano casa nostra. Nomina la psicanalista, che certo avrà lavorato su di lei e da cui un giorno, prima o poi, tutti ce lo faremo un giro.
Quel premio letto con la sua voce è un po' una rivincita che veste con riconoscenza. Riconoscenza contro chi l'ha aiutata amata e distrutta. È una donna capace ma fragile, che non si dimentica di nominare gli uomini che nella sua vita non ci sono più.
Ringrazia con il cuore e l'emozione di chi lo fa per davvero, vedo in quello che dice qualcosa che ogni donna potrebbe aver incontrato e vissuto. Sento un discorso che starebbe bene su altre vite, vite più complicate o più piatte ma vite di donne che hanno vissuto e costruito con il rischio di vedere poi tutto distrutto.
E allora la forza che un po' mi stringe la gola è proprio quella di poter ringraziare anche Chi ci ha fatto male, chi ci ha aperto le porte della realtà e a chi pensando al nostro bene ha agito sbagliando. La forza di poter andare oltre il bene o il male e capire che tutto è servito a portarci fino a dove siamo. Che sia sul palco del David Di Donatello, che sia nella nostra casa, o nel lavoro che tanto abbiamo sperato, che sia tra le braccia di un uomo o sul divano tra due bambini, ognuna di noi combatte la sua personale battaglia per riuscire a dire grazie di esserci o di non esserci più.
Ora io so, o pretendo di sapere, di più su Valeria Bruni Tedeschi e lei ha detto in poche e singhiozzanti parole che il lieto fine esiste.
MakeUp Artist.
Peró non dico bugie se nel suo discorso che guardo in loop ci vedo una sensibilità mista ad un po' di pazzia che mi ha catturata. Sono in quel periodo della vita che mi commuovo anche davanti al mio cane che scivola sul pavimento lucido di casa, figuratevi se non mi commuovo davanti a questo discorso. Ringrazia l'amica della focaccia e io subito penso se ce l'ho pure io. Sì, ma la mia è l'amica di viaggi. Con cui ho condiviso posti nel mondo che per anche solo una notte erano casa nostra. Nomina la psicanalista, che certo avrà lavorato su di lei e da cui un giorno, prima o poi, tutti ce lo faremo un giro.
Quel premio letto con la sua voce è un po' una rivincita che veste con riconoscenza. Riconoscenza contro chi l'ha aiutata amata e distrutta. È una donna capace ma fragile, che non si dimentica di nominare gli uomini che nella sua vita non ci sono più.
Ringrazia con il cuore e l'emozione di chi lo fa per davvero, vedo in quello che dice qualcosa che ogni donna potrebbe aver incontrato e vissuto. Sento un discorso che starebbe bene su altre vite, vite più complicate o più piatte ma vite di donne che hanno vissuto e costruito con il rischio di vedere poi tutto distrutto.
E allora la forza che un po' mi stringe la gola è proprio quella di poter ringraziare anche Chi ci ha fatto male, chi ci ha aperto le porte della realtà e a chi pensando al nostro bene ha agito sbagliando. La forza di poter andare oltre il bene o il male e capire che tutto è servito a portarci fino a dove siamo. Che sia sul palco del David Di Donatello, che sia nella nostra casa, o nel lavoro che tanto abbiamo sperato, che sia tra le braccia di un uomo o sul divano tra due bambini, ognuna di noi combatte la sua personale battaglia per riuscire a dire grazie di esserci o di non esserci più.
Ora io so, o pretendo di sapere, di più su Valeria Bruni Tedeschi e lei ha detto in poche e singhiozzanti parole che il lieto fine esiste.
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