Camposanto: escono di casa per due ore e i banditi in agguato gliela devastano
CAMPOSANTO. Casa barbaramente devastata e depredata di contanti e gioielli d’oro per diverse migliaia di euro. Il tutto in poco più di due ore. Tanto è bastato ai malviventi per mettere a segno l’enne...
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CAMPOSANTO. Casa barbaramente devastata e depredata di contanti e gioielli d’oro per diverse migliaia di euro. Il tutto in poco più di due ore. Tanto è bastato ai malviventi per mettere a segno l’ennesimo colpo. Questa volta oltre al danno anche la beffa. Perché a subire il furto nella sua abitazione di via San Felice a Bottegone, sabato tra le 20,40 e le 23, è Paolo Calzolari, conosciuto agente della polizia municipale. Che proprio sabato sera, mentre i malviventi stavano “operando” a casa sua, complice anche l’assenza della moglie e della suocera, si trovava al lavoro a Carpi.
Ad accorgersi della visita indesiderata è stata la moglie rincasando intorno alle 23. «Ha notato dai vetri della portafinestra che dentro c’era confusione - spiega Calzolari - allora si è insospettita e ha subito avvisato i vicini. Poi mi ha chiamato. Avevo terminato il turno alle 20, ma avevo deciso di restare a Carpi perché alle 4 dovevo rientrare in servizio per il Papa. E invece mi sono fiondato a casa. Per entrare hanno forzato la porta d’ingresso. Una volta dentro si sono sbizzarriti: hanno devastato tutte le stanze, togliendo anche i quadri dal muro. Ci hanno portato via diverse migliaia di euro in contanti, sia nostri che di mia suocera, e gioielli d’oro a cui eravamo affettivamente molto legati. Non solo, si sono presi anche dei profumi costosi che avevo regalato a mia moglie e un televisore Samsung. Per mettere tutto a soqquadro così dovevano essere almeno in tre, quattro persone. Con una specie di metal detector perché tutto quello che c’era da rubare l’hanno preso. Per me ci sono tre cose sacre - puntualizza Calzolari in conclusione – i minori, gli anziani e la casa. La casa è inviolabile. E invece per colpa di questi malviventi non lo è più». (vale c.)
Ad accorgersi della visita indesiderata è stata la moglie rincasando intorno alle 23. «Ha notato dai vetri della portafinestra che dentro c’era confusione - spiega Calzolari - allora si è insospettita e ha subito avvisato i vicini. Poi mi ha chiamato. Avevo terminato il turno alle 20, ma avevo deciso di restare a Carpi perché alle 4 dovevo rientrare in servizio per il Papa. E invece mi sono fiondato a casa. Per entrare hanno forzato la porta d’ingresso. Una volta dentro si sono sbizzarriti: hanno devastato tutte le stanze, togliendo anche i quadri dal muro. Ci hanno portato via diverse migliaia di euro in contanti, sia nostri che di mia suocera, e gioielli d’oro a cui eravamo affettivamente molto legati. Non solo, si sono presi anche dei profumi costosi che avevo regalato a mia moglie e un televisore Samsung. Per mettere tutto a soqquadro così dovevano essere almeno in tre, quattro persone. Con una specie di metal detector perché tutto quello che c’era da rubare l’hanno preso. Per me ci sono tre cose sacre - puntualizza Calzolari in conclusione – i minori, gli anziani e la casa. La casa è inviolabile. E invece per colpa di questi malviventi non lo è più». (vale c.)
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