Furti a Modena: svuotati due appartamenti dai ladri col passepartout
In via Boccaccio al primo e al secondo piano in un condominio più volte visitato Sono entrati senza effrazione mettendo tutto a soqquadro. Bottino ingente
MODENA. Nel condominio in via Boccaccio 65 le uniche “novelle” che circolano tra gli inquilini sono quelle che parlano di furti. In pratica, nel popoloso complesso che comprende anche il civico 63, è difficile trovare una persona che , negli ultimi anni, non sia stata derubata. C’è quel signore che ha dovuto cambiare la serratura già tre volte, alcuni che dopo il saccheggio notano che nella serratura era stata iniettata inspiegabilmente della colla, c’è un’anziana che ha constatato il metodo più sbrigativo: i malviventi le avevano sradicato la porta e l’avevano appoggiata in pianerottolo.
Quando avvengono nuovi furti, è l’occasione per fare un po’ di revival. Ieri mattina, purtroppo, ci sono state altre due vittime, due famiglie colpite al primo e al secondo piano. E il bottino, almeno in un furto, è ingente, almeno tremila euro.
«Abito al primo piano - spiega uno dei due derubati - sono andato dal meccanico, sono stato via al massimo trequarti d’ora, sono rientrato e salendo le scale mi sono imbattuto in due giovani. Non li avevo mai visti nel condominio. Il tempo di raggiungere il mio pianerottolo e ho capito: ho messo la chiave, non c’erano più le mandate di chiusura. Ho aperto è ho visto subito che la casa era sotto sopra. Sono sceso, ma ormai si erano dileguati. C’era una signora nel parchetto di fianco con il cane: mi ha detto che ha visto due salire di corsa su una Punto di colore bianco ed andare via. Per quel po’ che ho potuto vedere, uno era alto sul metro e ottanta, l’altro più piccolo, entrambi con la carnagione scura». I ladri avevano rovistato ovunque, gettando per terra il contenuto di armadi, cassetti e comodini. Si sono impossessati di 450 euro in contanti, di alcuni anelli e catenine in oro della moglie. Un orologio, sempre della moglie, è stato ritrovato: lo avevano perso i ladri mentre nella fuga raggiungevano l’auto. I malviventi sono andati a saccheggiare anche al secondo piano, approfittando dell’assenza dell'inquilino che era al lavoro. Anche qui solito copione, stanze messe a soqquadro ma, purtroppo, bottino ben più alto. «La sfortuna ha voluto - ha spiegato- che avessimo 2500 euro in contanti, era una somma che mia moglie doveva dividere tra parenti. Non pensavamo mai che un appartamento come il nostro potesse far gola ai ladri... Hanno preso anche alcune catenine, oggetti regalati al battesimo di mia figlia. Siamo operai, io fra l’altro lavoro per una ditta che prima o poi ci lascerà tutti a casa...».
I malviventi sono entrati in entrambi i casi dalla porta: le serrature sono di quelle a “doppia mappa”, un tipo di serratura ormai vecchio e che facilmente, utilizzando la tecnica del “passepartout” viene violato dai ladri senza avere bisogno di effettuare effrazioni.
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