Gazzetta di Modena

Modena

Pd, Renzi fa il pieno ma lascia a Orlando l’area di Castelfranco 

di Luca Gardinale
Pd, Renzi fa il pieno ma lascia a Orlando l’area di Castelfranco 

Al leader uscente con il 62% le primarie nei circoli modenesi E Muzzarelli fa outing a Savignano: «Sto con l’ex-premier» 

3 MINUTI DI LETTURA





C’è la ‘remuntada’ della sinistra a Castelfranco, unico grande Comune in cui ha vinto Orlando. E c’è il pareggio perfetto di Camposanto, in cui i due principali contendenti si sono divisi i quattro voti a disposizione. E poi il paese di montagna interamente renziano (Fanano, con cinque voti, che valgono il 100% a favore dell’ex premier) e quello in mano a Orlando (Montecreto, con tutti i voti – due – per l’attuale ministro della Giustizia. Sono i numeri delle consultazioni nei circoli provinciali del Pd in vista delle primarie che il 30 aprile vedranno sfidarsi il segretario uscente Matteo Renzi, il ministro Andrea Orlando e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Numeri che, così come a livello nazionale, nel modenese si sono chiusi con un’indicazione chiara: Matteo Renzi è nettamente in testa con il 60,27%, mentre Orlando segue con il 38,54%, lasciando a Emiliano l’1,19% delle preferenze. Dati che rappresentano quindi le scelte degli iscritti, aspettando le primarie, aperte anche ai non tesserati.
Per quanto riguarda l’affluenza, i numeri sono in forte calo rispetto alle primarie del 2013, con 2693 votanti (il 43,72% degli aventi diritto): rispetto a quattro anni fa, sono mancati 1205 voti. Un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale, che ha visto andare al voto il 59,29% degli iscritti contro il 55,34% del 2013. E con la chiusura del voto, ieri è arrivato il commento del segretario provinciale Lucia Bursi, che ha parlato di ‘luogo di democrazia, trasparente e condiviso, che caratterizza la vita interna del Pd e che lo distingue dagli altri partiti nei quali le decisioni ultime sono assunte da un leader o da un ristretto gruppo di comando’. E a commentare i risultati ieri è stato anche il senatore Stefano Vaccari, sostenitore del ministro della Giustizia: «Vorrei dire un grande ‘grazie’ – spiega – ai 1034 iscritti modenesi del Pd che hanno scelto di sostenere Orlando. La sua candidatura in poco tempo è riuscita ad arrivare vicina al 40% perché si è messo in gioco con coraggio e responsabilità. Ora dobbiamo pensare già al 30 aprile, alle primarie aperte per le quali serviranno la passione e l’impegno di tutti. Ci sono già diversi eventi in cantiere che saranno chiusi da Orlando, che sarà a Modena il 24 aprile, alle 21 al forum Monzani».
Molto soddisfatto Paolo Negro, rappresentante provinciale della mozione Renzi: «La base – commenta - a larga maggioranza ha riconosciuto la carica di innovazione e cambiamento della mozione Renzi-Martina, che ha prevalso in maniera omogenea in tutta la provincia. Un dato che forse nelle proporzioni era anche inaspettato, e che conferma la capacità di apprendere dagli errori, raccogliendo le critiche nella nuova proposta».
Per quanto riguarda il rapporto tra il voto provinciale e quello nazionale, da Roma a Modena Matteo Renzi perde otto punti percentuali (e tre rispetto al dato regionale), ma il 60% rappresenta un buon risultato in una provincia che nel 2013 non era affatto ‘renziana’. Allo stesso modo, se il 38,54% di Orlando supera nettamente il 25,42% nazionale (e il 35,4% regionale), a Modena i sostenitori del ministro si aspettavano qualcosa di più. Analizzando invece i dati sui singoli Comuni rispetto alle primarie 2013, emerge che diversi territori che quattro anni fa scelsero Renzi - da Carpi a Sassuolo - hanno confermato questa scelta, mentre la metà di quelli che avevano preferito Cuperlo – da Soliera a Nonantola - oggi ha scelto Orlando. Un ragionamento che ha però due importanti eccezioni di segno opposto: i circoli di Modena allora avevano scelto Cuperlo, ma oggi (così come Spilamberto e Vignola) hanno premiato Renzi, mentre Castelfranco, che nel 2013 aveva preferito Renzi, oggi ha scelto Orlando, così come Concordia e Bomporto. Modena città, insomma, ha contribuito in maniera determinante a far lievitare i numeri di Renzi, che sabato sera ha incassato il sostegno aperto del sindaco Muzzarelli, intervenuto all’assemblea di circolo di Savignano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google