Simula rapina e chiede i soldi a Sassuolo: scoperta
La donna faceva l'elemosina, chiedendo i soldi per tornare a casa: denunciata
SASSUOLO. Per quasi tre ore ha camminato in via Regina Pacis, chiedendo a camionisti, passanti e ristoratori soldi per fare benzina e tornare a casa, nella provincia di Reggio. Come scusa aveva inventato una rapina, che raccontava con dovizia di particolari, ma i carabinieri l’hanno smascherata, facendola confessare nel giro di due giorni. La donna di 32 anni è stata denunciata per simulazione di reato perché aveva millantato di essere stata avvicinata da un magrebino nei pressi di una sala giochi. L’uomo le avrebbe chiesto una prestazione sessuale a pagamento e di fronte al diniego le avrebbe strappato il portafogli con all’interno 20 euro, giusto quelli che lei doveva utilizzare per il rifornimento all’auto. Stando alla denuncia tutto sarebbe avvenuto intorno alle 23, ma i militari sono stati avvertiti soltanto all’una di notte dalla telefonata preoccupata di un ristoratore. La pattuglia si è recata sul posto, ha raccolto la denuncia e ha avviato gli accertamenti per individuare il rapinatore, che però non esiste. Le telecamere di sorveglianza della citata sala giochi, acquisite dall’Arma, non svelano quella finta aggressione mentre un dipendente ha raccontato ai carabinieri di come la donna fosse sì entrata, ma soltanto per elemosinare soldi ai clienti che in quel frangente si trovavano all’interno del locale e che non vi era stato nessun contatto con un magrebino.
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