«Allibiti, mai avuto problemi con nessuno»
di Gabriele Bassanetti
Il presidente Ouchim: «La convivenza con il quartiere è tranquilla». Dura condanna dalla politica
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Non c’erano segnali di una nuova ondata di intolleranza verso il centro culturale islamico di via Cavou: «Da tempo la convivenza col quartiere mi pare tranquilla. Abbiamo fatto belle esperienze come una recente al parco di Braida con i gruppi scout e i nostri bambini». Il presidente Hicham Ouchim è rimasto sorpreso: «Abbiamo tenuto la preghiera serale con tutti i fedeli all’interno e all’uscita dopo la funzione, verso la 9,45, non c’era nessuna scritta. Poi il gruppo dirigente è rimasto all’interno per un po’ a parlare delle prossime iniziative e quando siamo usciti abbiamo trovato le scritte. Saranno state circa le 22,30. È successo in questo arco di tempo, con gente ancora all’interno». Diversi i messaggi di solidarietà. La consigliera Nadia El Barrami è stata la prima a far sentire la sua voce: «La storia non ci ha insegnato proprio un bel niente. A tutta la comunità musulmana un abbraccio. Dopo la svastica incisa sulla macchina di Renzo Catucci e su diversi muri in città, dopo i vandali che imbrattano e buttano a terra i cartelli con scritte contro il sindaco e altri che disegnano croci con un triste “non siete i benvenuti”, dobbiamo continuare a divulgare messaggi di pace e di tolleranza. La città ne ha bisogno». Solidarietà anche da Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Giunta regionale: «L’episodio è grave e inaccettabile. Soprattutto quando si verifica in una regione la cui storia e tradizione sono fatte di accoglienza e integrazione. Assurdo alimentare l’odio e l’intolleranza attaccando un luogo di culto che merita rispetto in quanto tale. Praticare il dileggio utilizzando simboli religiosi è offensivo non solo nei confronti di chi pratica una religione, qualunque essa sia, ma di tutti i cittadini che credono, come noi, nella convivenza civile e nel dialogo tra popoli e fedi diverse. Di fronte a chi promuove l’ostilità e il disprezzo noi continuiamo a sostenere la libertà, la pace e il rispetto reciproco».
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