Gazzetta di Modena

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«Antivaccini? Radiateli» 

di Gabriele Farina
«Antivaccini? Radiateli» 

Il virologo Burioni al Policlinico attacca i medici “alternativi”

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«Non si può invocare la libera scelta quando si mette in pericolo la vita di altri». Roberto Burioni lo ha spiegato ieri in un’aula magna del Policlinico gremita, in occasione del convegno MoReMed, a proposito di uno degli argomenti più dibattuti del momento, quello sulla vaccinazione obbligatoria e il ritorno di malattie che si credevano debellate.
«Se decido di non indossare il casco metto in pericolo la mia vita - riconosce il virologo del San Raffaele di Milano - ma se torno in Lombardia guidando ai 260 chilometri orari metto in pericolo anche quella degli altri».
Tra i banchi le dottoresse e i dottori di domani presenti peascoltano, applaudono, si appassionano a un tema che li riguarderà in prima persona. L’ospite non ha dubbi («i vaccini sono i farmaci più sicuri che abbiamo») e non conosce mezze misure. «Un medico contrario al vaccino o è ignorante o in mala fede - ribadisce l’esperto - oppure entrambe le cose. In ogni caso, deve essere radiato». Eppure, in rete circolano tante informazioni contrastanti… «Si trovano anche siti in cui si dice che la Terra è piatta - precisa Burioni - oppure che Obama è stato teletrasportato su Marte. Si legge che i vaccini causano il cancro, le malattie autoimmuni, la calvizie, l’omosessualità: mancano soltanto i rigori dati alla Juventus…».
Il tono era scherzoso, le risate assicurate. Poi, un cambio di registro.
«I vaccini hanno fatto scomparire il vaiolo - riprende il virologo - e altre malattie potrebbero sparire, quindi potremmo non vaccinarci più. Negare l’efficacia dei vaccini è come negare la forza di gravità».
Grave l'effetto di chi non si vaccina e non fa vaccinare. «Ci rimette chi ancora non è vaccinato - riconosce Burioni - chi non si può vaccinare come i bambini con una forma di tumore, gli adulti che hanno perso la propria protezione». In tal senso, «lo Stato deve difendere i più deboli: poche persone si possono immaginare più deboli di un bambino che lotta contro un tumore».
Un esempio?
«In Romania è partita un’epidemia di morbillo - aggiunge il camice bianco - e dai sette casi del 2015 s’è passati ai 3.600 dal primo febbraio 2016 a oggi. Ci sono stati 16 morti. Il 19,2% dei casi ha riguardato individui che non avevano non scelto di vaccinarsi».
Insomma, non si erano potuti vaccinare perché soggetti deboli e sono stati colpiti. Colpiscono frasi degli antivaccinisti: “non è necessario vaccinarsi”, “i vaccini sono un complotto di Big Pharma”, “ci si vaccina troppo presto”, “si sta meglio senza”, “i vaccini sono legati all’autismo”. Burioni le “smonta” tutte, con metodo scientifico e dati alla mano.
Chi sostiene che i vaccini sono contaminati?
«Sarebbe la più importante scoperta degli ultimi dieci anni - critica il virologo - che porterebbe fama e denaro. È strano che, anziché pubblicarla su Lancet, la mettono su YouTube…»
E consiglia di lasciar parlare gli esperti. «Non devo dire la mia opinione su come costruire un ponte sul Po - riprende il dottore - quindi non tutti hanno il diritto di parola su tutto».
Infine, un appello ai futuri colleghi. «Siete chiamati a un’impresa titanica - conclude Burioni - perché gli interlocutori sono spesso di alto livello... Voi imparate con sei anni di Medicina quello che loro imparano istantaneamente».

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