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Modena, ex Banca d’Italia trattative in corso

Modena, ex Banca d’Italia trattative in corso

A Palazzo Boschetti interessata una cordata di imprenditori e  potrebbe ospitare anche uffici giudiziari Ma tempi lunghi

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MODENA.  Da Banca d’Italia a sede di uffici per magistrati, giudici, impiegati della macchina della Giustizia modenese. Ma anche residenze di lusso e forse un ristorante.

Sembra essere questo il destino di Palazzo Boschetti, situato al civico 84 di Corso Canalgrande, storica sede della Banca nazionale, in vendita dal 2013, sin qui senza acquirenti. Dopo una sola asta andata deserta (e non 4 come erroneamente riportato in un primno momento), sarebbero stati fatti importanti passi in avanti circa la vendita del prestigioso e storico immobile, risalente al XV secolo, anche se inseguito ampiamente modificato, costituito da tre piani per complessivi 5mila metri quadrati. Fonti bene informate parlano di una trattativa a buon punto, che vedrebbe in veste di venditore Banca d’Italia, che ha inserito da alcuni anni questo immobile nel lungo elenco di edifici in dismissione, (un patrimonio valutato in circa 300 milioni di euro), e in veste di acquirenti una cordata di imprenditori modenesi; tra cui figurerebbero il titolare di un bar, il titolare di un ristorante (non Massimo Bottura ndr) e altri imprenditori.

Questi modenesi avrebbero già avuto contatti con funzionari del ministero di Giustizia, che si sarebbe detto interessato a subentrare come inquilino in buona parte dell’edificio, per collocarvi tutta una serie di uffici giudiziari per magistrati, giudici, impiegati che da tempo chiedono spazi. La destinazione d'uso è infatti mista: terziaria e residenziale. Oltre agli uffici giudiziari, la componente privata sarebbe allettata dagli appartamenti uso residenziale posti ai piani alti, vista la centralità della struttura,e nella componente “terziario»” potrebbe trovare spazio anche un’attività di bar/ristorazione. Inoltre nel seminterrato ci sono da sfruttare gli spazi che la banca utilizzava come caveau.

Nei giorni scorsi, qui a Modena, si è svolto il sopralluogo forse decisivo per arrivare alla conclusione dell’affare. Un incontro che avrebbe coinvolto anche assessori della Giunta. Il Comune - sia chiaro - nella compravendita non ha alcun ruolo, se non quello di auspicarne la conclusione, per dare una risposta al grande tema degli spazi per gli uffici giudiziari; cercando nei limiti delle proprie competenze di risolvere eventuali ostacoli burocratici.

Non nota la cifra di vendita. Quando la Banca d’Italia mise all'incanto il Palazzo con una base d'asta di 9 milioni e 775milla.  Ci vorranno comunque mesi se non almeno un anno prima che il tutto vada a rogito. Poi ci saranno i tempi per la ristrutturazione da fare in sinergia con la Soprintendenza: Palazzo Boschetti è infatti sottoposto a tutela.
Se l’affare si farà corso Canalgrande diventerà una sorta di cittadella della giustizia, dove nel giro di pochi metri diventerebbero 4 gli edifici - posti uno di fronte all’alto -dedicati a tribunali, magistratura, giudici e relativi impiegati. Da un lato Palazzo Martinelli sede della Procura con accanto il palazzo del tribunale. Di fronte, accanto al megastore Mango, l’attuale sede di numerosi uffici giudiziari e quindi Palazzo Boschetti. (and.mar.)

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