«Io tecnico di Baglio? No, ma lo conosco»
Lavori allo stadio al centro della nuova udienza del processo Teseo sugli appalti di Serramazzoni (presente come sempre Libera, sia con il presidio del Frignano che con quello di Castelfranco), di...
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Lavori allo stadio al centro della nuova udienza del processo Teseo sugli appalti di Serramazzoni (presente come sempre Libera, sia con il presidio del Frignano che con quello di Castelfranco), di cui quello da 1,1 milioni è stato il principale a finire sotto la lente della Guardia di Finanza nel 2008. L’avvocato Paolo Petrella, difensore dell’ex soggiornante obbligato Rocco Antonio Baglio, ha chiamato a testimoniare fra gli altri l’ingegnere Vincenzo Cosentino, progettista dei lavori, il quale ha spiegato di avere un’amicizia con Giacomo Scattareggia (titolare della ditta calabrese Restauro e Costruzioni che poi subappaltò alla Unione Group della famiglia Baglio) dai tempi in cui da ragazzi giocavano a calcio: «Io in porta - ha detto - e lui centrocampista”.
L’avvocato Pina Di Credico, parte civile per il Comune, lo ha però incalzato più volte sul come mai sia venuto a lavorare qui: «Io voglio capire - ha rimarcato - come un progettista di Polistena (Reggio Calabria, lo stesso paese dei Baglio, ndr) sia venuto a lavorare a Serra: per caso Baglio le ha fatto da referente sul territorio?». Lui ha spiegato che i suoi genitori e quelli di Baglio vivevano a cento metri di distanza, e che per Rocco Antonio ha seguito anche una ristrutturazione a Polistena. Ma che non era un referente per lui, che ha fatto lavori anche a Milano e in altre parti d’Italia grazie a una rete di contatti costruita molto sul passaparola.
«Giù da noi ad esempio - ha detto - i lavori più grossi li ho fatti quando andavo a un funerale. I contatti nascevano così, parlando uno con l’altro mentre si aspettava di fare le condoglianze...».
Cosentino ha precisato poi di non essere mai stato pagato per il lavoro svolto a causa dei risvolti giudiziari. Niente pagamenti neanche per la Bisport di Nino Manzini, che ha rimarcato di essere tuttora in attesa di 290mila euro per la posa del manto sintetico del campo (in foto), “fatto con i migliori materiali dell’epoca, e ancora oggi è di qualità straordinaria”. Doveva essere pagato da Marco Cornia, presidente dell’Asd Fc Serra, che però si vide revocare il bando di affidamento dal Comune. A cui si è allora rivolto Manzini di propria iniziativa, aprendo un contenzioso civile tuttora in atto, mentre è andato in prescrizione quello penale per subappalto non autorizzato. (dm)
L’avvocato Pina Di Credico, parte civile per il Comune, lo ha però incalzato più volte sul come mai sia venuto a lavorare qui: «Io voglio capire - ha rimarcato - come un progettista di Polistena (Reggio Calabria, lo stesso paese dei Baglio, ndr) sia venuto a lavorare a Serra: per caso Baglio le ha fatto da referente sul territorio?». Lui ha spiegato che i suoi genitori e quelli di Baglio vivevano a cento metri di distanza, e che per Rocco Antonio ha seguito anche una ristrutturazione a Polistena. Ma che non era un referente per lui, che ha fatto lavori anche a Milano e in altre parti d’Italia grazie a una rete di contatti costruita molto sul passaparola.
«Giù da noi ad esempio - ha detto - i lavori più grossi li ho fatti quando andavo a un funerale. I contatti nascevano così, parlando uno con l’altro mentre si aspettava di fare le condoglianze...».
Cosentino ha precisato poi di non essere mai stato pagato per il lavoro svolto a causa dei risvolti giudiziari. Niente pagamenti neanche per la Bisport di Nino Manzini, che ha rimarcato di essere tuttora in attesa di 290mila euro per la posa del manto sintetico del campo (in foto), “fatto con i migliori materiali dell’epoca, e ancora oggi è di qualità straordinaria”. Doveva essere pagato da Marco Cornia, presidente dell’Asd Fc Serra, che però si vide revocare il bando di affidamento dal Comune. A cui si è allora rivolto Manzini di propria iniziativa, aprendo un contenzioso civile tuttora in atto, mentre è andato in prescrizione quello penale per subappalto non autorizzato. (dm)
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