La Energon Esco lancia minibond da 7 milioni di euro
Gian Luca Guaitoli, 57enne imprenditore modenese, da 8 anni guida con due soci l’azienda Energon Esco che ha sede in città e si occupa di efficientamento energetico di grandi edifici. Un’azienda in...
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Gian Luca Guaitoli, 57enne imprenditore modenese, da 8 anni guida con due soci l’azienda Energon Esco che ha sede in città e si occupa di efficientamento energetico di grandi edifici. Un’azienda in crescita esponenziale, con un fatturato di 50 milioni e 160 dipendenti con svariate sedi in Italia, e che ora lancia un minibond da 7 milioni di euro per finanziare ulteriori investimenti.
Abbiamo chiesto a Guaitoli di spiegare nella maniera più piana possibile l’attività della sua azienda: «Poniamo che lei abiti in un condominio in cui si spendono 50mila euro l’anno per riscaldamento ed energia elettrica - dice Guaitoli - Noi, a spese nostre, ristrutturiamo la centrale termica con un impianto di microcogenerazione, garantiamo che le spese annue si riducono, per esempio a 45 mila euro, e che non ci saranno più problemi legati a rotture o altro. In cambio chiediamo un contratto di dieci anni per la fornitura di energia e vedrà che il suo condominio resterà soddisfatto di questo accordo e del risparmio garantito perché dovrà pagare soltanto l’energia che viene consumata e non tutto ciò che serve per produrla».
La caratteristica che Energon Esco pubblicizza riguarda la produzione di «energia a chilometro zero, direttamente presso il cliente finale, nel rispetto dell'ambiente e attraverso le più recenti tecnologie ecosostenibili: impianti di cogenerazione, caldaie a biomassa, assorbitori per la produzione di freddo. Non essendo un produttore diretto di macchinari - dice l’azienda - Energon Esco non è vincolata alle singole tecnologie ma tiene sempre aggiornati i propri impianti utilizzando le migliori innovazioni sul mercato». Non solo condomini, ovviamente, fra i clienti di Energon ma anche piscine, palestre, scuole, convitti, ospedali, case di cura, strutture turistiche e commerciali.
Nella crescita di Energon Esco dalla nascita del 2009 un momento basilare è stato nel 2014, quando nella compagine azionaria è entrato al 37% il fondo di investimento gestito da Nem sgr, che fa capo alla Banca Popolare di Vicenza, con un aumento di capitale totale di 4,2 milioni di euro. Gli altri tre soci (lo stesso Guaitoli, Vittorio Andreoli e Luca Pedani)hanno mantenuto il 63%, gli investimenti dopo questa operazione si sono moltiplicati e si è aggiunta l’acquisizione di un’azienda trentina del settore, la PVB Solutions.
Energon è operativa anche nelle sedi di Trento, Vicenza, Trieste, Milano, Torino e Roma e nel Lazio vanta un mercato già molto sviluppato.
Ora questa operazione particolare con l’emissione di un minibond da 7 milioni di euro a 7 anni, che è stato interamente sottoscritto da Impresa Italia, il fondo di private debt gestito da Riello Investimenti Partners sgr. «È la prima operazione del genere in Italia - dice Guaitoli - per un’impresa di non grandi dimensioni e destinata a finanziare specificamente investimenti per l’efficientamento energetico. Di solito questi bond vengono emessi per somme molto superiori e con finalità diverse».
Stefano Turcato
Abbiamo chiesto a Guaitoli di spiegare nella maniera più piana possibile l’attività della sua azienda: «Poniamo che lei abiti in un condominio in cui si spendono 50mila euro l’anno per riscaldamento ed energia elettrica - dice Guaitoli - Noi, a spese nostre, ristrutturiamo la centrale termica con un impianto di microcogenerazione, garantiamo che le spese annue si riducono, per esempio a 45 mila euro, e che non ci saranno più problemi legati a rotture o altro. In cambio chiediamo un contratto di dieci anni per la fornitura di energia e vedrà che il suo condominio resterà soddisfatto di questo accordo e del risparmio garantito perché dovrà pagare soltanto l’energia che viene consumata e non tutto ciò che serve per produrla».
La caratteristica che Energon Esco pubblicizza riguarda la produzione di «energia a chilometro zero, direttamente presso il cliente finale, nel rispetto dell'ambiente e attraverso le più recenti tecnologie ecosostenibili: impianti di cogenerazione, caldaie a biomassa, assorbitori per la produzione di freddo. Non essendo un produttore diretto di macchinari - dice l’azienda - Energon Esco non è vincolata alle singole tecnologie ma tiene sempre aggiornati i propri impianti utilizzando le migliori innovazioni sul mercato». Non solo condomini, ovviamente, fra i clienti di Energon ma anche piscine, palestre, scuole, convitti, ospedali, case di cura, strutture turistiche e commerciali.
Nella crescita di Energon Esco dalla nascita del 2009 un momento basilare è stato nel 2014, quando nella compagine azionaria è entrato al 37% il fondo di investimento gestito da Nem sgr, che fa capo alla Banca Popolare di Vicenza, con un aumento di capitale totale di 4,2 milioni di euro. Gli altri tre soci (lo stesso Guaitoli, Vittorio Andreoli e Luca Pedani)hanno mantenuto il 63%, gli investimenti dopo questa operazione si sono moltiplicati e si è aggiunta l’acquisizione di un’azienda trentina del settore, la PVB Solutions.
Energon è operativa anche nelle sedi di Trento, Vicenza, Trieste, Milano, Torino e Roma e nel Lazio vanta un mercato già molto sviluppato.
Ora questa operazione particolare con l’emissione di un minibond da 7 milioni di euro a 7 anni, che è stato interamente sottoscritto da Impresa Italia, il fondo di private debt gestito da Riello Investimenti Partners sgr. «È la prima operazione del genere in Italia - dice Guaitoli - per un’impresa di non grandi dimensioni e destinata a finanziare specificamente investimenti per l’efficientamento energetico. Di solito questi bond vengono emessi per somme molto superiori e con finalità diverse».
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