Menù vegano nelle scuole, l’Unione dei Castelli fa dietrofront
Sospesa dopo un giorno la proposta di un pasto a settimana privo di carne e di sole verdure. Il presidente dell'associazione dei Comuni di Vignola e dintorni, Emilia Muratori: «Ne discuteremo meglio con i comitati mensa»
VIGNOLA. Scoppia nelle mense scolastiche dell’Unione la “questione vegana” e l’Unione dei Comuni dei Castelli è già pronta a fare marcia indietro, per valutare meglio le circostanze.
L’altro ieri, infatti, è entrato ufficialmente in vigore in tutte le scuole (nidi compresi) dell’Unione Terre di Castelli il menù primavera–estate, che per la prima volta ha portato con sé una novità che sta facendo molto discutere tra favorevoli e contrari: in via sperimentale, per un giorno alla settimana, è stato introdotto per tutti i bambini un pasto privo di proteine di origine animale, quindi “vegano al 100%”.
Il documento che, nei giorni scorsi, l’Unione dei Comuni ha inviato alle famiglie dei bambini parla chiaro: «Il 3 aprile – spiega testualmente la lettera ai genitori – è entrato in vigore in tutte le scuole e i nidi dell’Unione dei Comuni Terre di Castelli il menù primavera estate, che presenta una novità: per un giorno alla settimana verrà offerto ai bambini un pasto privo di proteine animali, con preparazioni a base di cereali, verdure, legumi, frutta in un menù elaborato da Cir (titolare dell’appalto delle mense, ndr) e approvato dal Sian (Servizio igiene degli alimenti dell’Ausl) che, per le altre giornate, è in linea con i menù estivi solitamente proposti. Nell’intento di rendere il menù più salubre e più rispondente alle attuali indicazioni di una corretta nutrizione, il Consiglio dell’Unione (con deliberazione n. 64 del 24 novembre 2016) dopo un confronto in Commissione consigliare istruzione, ha ritenuto di condividere la proposta di alcuni consiglieri di ridurre l’apporto proteico animale, mantenendo la qualità consueta. Nella consapevolezza che la proposta di piatti diversi dall’abitudine alimentare dei nostri bambini possa non incontrare un generale gradimento, essa verrà attuata in via sperimentale per consentire la verifica della gradibilità e valutare eventuali modifiche». Ora, tuttavia, questo provvedimento che era stato adottato su una specifica mozione del M5s e approvato a larga maggioranza (25 favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti) in consiglio dell’Unione, rischia di avere vita molto breve.
«In realtà è già finito – spiega la presidente dell’Unione, Emilia Muratori – perché la giornata vegana era oggi (ieri, ndr) e, per la Giunta di giovedì prossimo, in accordo anche coi miei colleghi, presenterò una delibera per sospendere questo menù e discuterne più approfonditamente nei comitati mensa delle scuole». Tradotto in termini pratici la sperimentazione “vegana” è durata un solo giorno, anche perché la protesta di diversi genitori stava cominciando a sfociare in raccolte di firme e altre iniziative. I tempi inizialmente previsti per la sperimentazione, erano invece da questa settimana fino al termine dell’anno scolastico.
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