Serramazzoni, minaccia i vicini di casa con pistola illegale: preso
di Daniele Montanari
Serramazzoni. I carabinieri bloccano un 66enne che custodiva il piccolo arsenale Sequestrati 171 proiettili durante la perquisizione: l’uomo è già stato condannato
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SERRAMAZZONI. Aveva in casa un revolver 357 pronto a sparare, più un sacco di munizioni anche per diverse altre armi. Ma nulla di tutto ciò era denunciato. Guai grossi a Serramazzoni per un 66enne di San Dalmazio che domenica sera ha ricevuto la visita dei carabinieri della stazione di Serra per un controllo domiciliare mirato. I militari infatti, nell’ambito di un’attività d’indagine legata a una segnalazione per minacce tra vicini di casa, sono giunti a Giorgio Minotti a colpo sicuro, certi che in casa detenesse armi in modo illecito. E quando, coordinati dal maresciallo Massimiliano Mantini, sono arrivati verso le 22 per l’ispezione, hanno trovato pieno riscontro. In un istante hanno trovato la pistola a tamburo: un’arma clandestina, perché aveva la matricola abrasa. L’uomo ha ammesso di non averne mai denunciato il possesso, e alla richiesta di spiegazioni su come ne fosse in possesso ha fornito solo risposte vaghe. Scuse del tipo: “Non mi ricordo bene come sia finita qui, credo che me l’avessero data da riparare”.
Di sicuro l’oggetto adesso era perfettamente funzionante. Ma il punto è che era custodito con idonea “compagnia”. I carabinieri hanno infatti trovato anche 6 proiettili calibro 3,57. E fin qui ci poteva stare, perché erano per quell’arma. Ma poi sono saltati fuori anche 40 proiettili Flobert calibro 6, 124 Winchester calibro 22 e 21 cartucce di marca Fiocchi con pallini calibro 12 da caccia. Munizioni in quantità, insomma, ma per altre armi che non sono state rinvenute. È possibile che le avesse detenute in passato, ma non sono state fornite spiegazioni in merito.
Ovviamente è stato tutto sequestrato, mentre per il 66enne, originario di Ferrara ma residente in paese da tempo, ora pensionato, è scattato l’arresto per detenzione abusiva d’armi. Subito processato è andato incontro a una condanna a due anni di carcere. Ma la pena è stata sospesa e quale misura cautelare è stato disposto l’obbligo di firma in caserma a Serra.
Di fatto per lui questa è stata una recidiva, anche se a lunga distanza temporale. Nel 1974 infatti aveva già subito una prima condanna sempre per detenzione abusiva d’armi, quando aveva solo 23 anni. Insomma, un tipo pacifico non lo è mai stato, e la passione per pistole e via dicendo non si è mai spenta. L’operazione è arrivata a un mese esatto dalla tentata rapina-choc in piazza Tasso ai danni di un tabaccaio, che portò all’arresto del 40enne albanese Ferdinant Xhasana. In casa del quale i carabinieri trovarono altre armi illecite che erano state portate sul territorio: una pistola calibro 38 risultata rubata nell'agosto 2014 a Lama Mocogno e un micidiale fucile a canne mozze, di nuovo con matricola abrasa. Ora si cercherà di capire se il revolver sia stato usato per qualche azione.
Di sicuro l’oggetto adesso era perfettamente funzionante. Ma il punto è che era custodito con idonea “compagnia”. I carabinieri hanno infatti trovato anche 6 proiettili calibro 3,57. E fin qui ci poteva stare, perché erano per quell’arma. Ma poi sono saltati fuori anche 40 proiettili Flobert calibro 6, 124 Winchester calibro 22 e 21 cartucce di marca Fiocchi con pallini calibro 12 da caccia. Munizioni in quantità, insomma, ma per altre armi che non sono state rinvenute. È possibile che le avesse detenute in passato, ma non sono state fornite spiegazioni in merito.
Ovviamente è stato tutto sequestrato, mentre per il 66enne, originario di Ferrara ma residente in paese da tempo, ora pensionato, è scattato l’arresto per detenzione abusiva d’armi. Subito processato è andato incontro a una condanna a due anni di carcere. Ma la pena è stata sospesa e quale misura cautelare è stato disposto l’obbligo di firma in caserma a Serra.
Di fatto per lui questa è stata una recidiva, anche se a lunga distanza temporale. Nel 1974 infatti aveva già subito una prima condanna sempre per detenzione abusiva d’armi, quando aveva solo 23 anni. Insomma, un tipo pacifico non lo è mai stato, e la passione per pistole e via dicendo non si è mai spenta. L’operazione è arrivata a un mese esatto dalla tentata rapina-choc in piazza Tasso ai danni di un tabaccaio, che portò all’arresto del 40enne albanese Ferdinant Xhasana. In casa del quale i carabinieri trovarono altre armi illecite che erano state portate sul territorio: una pistola calibro 38 risultata rubata nell'agosto 2014 a Lama Mocogno e un micidiale fucile a canne mozze, di nuovo con matricola abrasa. Ora si cercherà di capire se il revolver sia stato usato per qualche azione.
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