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Modena, petizione per le telecamere in via Carteria

Davide Berti
Modena, petizione per le telecamere in via Carteria

Residenti e negozianti della strada del centro storico di Modena chiedono sicurezza e controlli: «Questa zona potrebbe essere un gioiello per le tante attività, ma il Comune l’ha dimenticata» Dopo il bando, il Comune non si è più fatto snetire, accusano

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MODENA. Alzi la mano chi, modenese doc, ha qualche preconcetto nei confronti di via Carteria. Sono tanti, forse ancora troppi, i cittadini che pensano che una passeggiata tra quei portici così caratteristici sia uno slalom tra il degrado e l’insicurezza e non ne valga la pena. Sbagliato.


Sono passati quattro anni ormai da quando il Comune si impegnò per riqualificare la zona con un bando che metteva a disposizione di nuove attività degli affitti a prezzi calmierati.
Quattro anni durante i quali è nato un movimento culturale e artistico, fatto di mani che lavorano, teste che creano, piccole botteghe che sono gioielli della nostra terra operosa.


BANDI E SILENZI. Quattro anni durante i quali giovani modenesi, soprattutto tante ragazze, si sono messe di impegno per far nascere attività uniche nel loro genere, vetrina di gusto, oggetti ricercati, idee vincenti. Già, vincenti fino a quando qualcuno comincia a far finta di nulla.


I NEGOZIANTI. «Quattro anni - dicono in coro residenti e negozianti - durante i quali si sono dimenticati di noi». E così, da un bando virtuoso che ha generato lavoro si è arrivati ad una situazione di stallo che rischia di riportare tutto al degrado: «E noi non vogliamo che succeda. I tre anni di accordo col Comune sono finiti, siamo rimasti qui nonostante per alcuni di noi le condizioni di affitto siano cambiate - spiegano i negozianti - abbiamo comunque tutti fatto grandi sforzi per avviare attività che ora rischiano di essere rovinate da chi delinque in zona».
E lo stesso discorso vale per i residenti: «Questa via è un gioiello, ma deve essere tenuta in considerazione. Siamo a cento passi dal Duomo e non ci può essere un centro di serie A e un centro di serie B. Abbiamo anche noi gli stessi problemi delle altre vie, ma non possiamo farci carico di tutto ed essere trattati in modo differente».
La via è una chicca, ma la guardia non si può abbassare: «Ci sono episodi di spaccio e assembramenti di persone poco raccomandabili, basterebbe essere tra i pensieri del Comune: ci sono zone buie, dove sono le luci che erano state promesse? In tutte le altre vie dove la riqualificazione ha funzionato fino in fondo ci sono le telecamere: perché non le mettono anche qui?». E sono proprio questi i contenuti di una petizione che sta partendo in queste ore nella via, per portare all’attenzione del sindaco Muzzarelli quanto la situazione debba essere affrontata ora, prima che degeneri.


UN'IDEA FORTE. Siamo tra la Galleria Mazzoli e la Francescana, spesso si vede anche Massimo Bottura che fa da Cicerone a giornalisti stranieri portandoli proprio in via Carteria, dove c’è una forte idea di comunità che lavora e ama la propria città: «Il bando fu una bella intuizione e noi ci abbiamo scommesso per prime, ma come spesso succede a Modena si fanno tante cose e molte vengono lasciate lì senza più attenzioni. Facciamo meno, ma facciamole bene. Ci sono spazi ancora inutilizzati, anche di proprietà del Comune, che l’amministrazione stessa potrebbe rimettere a bando per aumentare le frequentazioni. I passaggi delle forze dell’ordine sono saltuari e non riescono a dissuadere troppo chi vuole delinquere. Ma se vengono qui è perché si sentono più liberi di farlo. Noi ci siamo impegnati, sta al Comune ora fare il resto».
 

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