Modena quarta in Italia per tasso di occupazione
Si colloca alle spalle di Bolzano, Bologna, Belluno e davanti a Parma e Milano Venturi: «Contributo decisivo delle aziende artigiane, che ora vanno sostenute»
3 MINUTI DI LETTURA
Modena al quarto posto in Italia fra le città a maggiore tasso di occupazione, una posizione che, come sottolinea Cna Modena, si deve al ruolo particolare svolto dalle imprese del settore artigiano.
La particolare graduatoria, stilata dall’Ufficio Studi di Cna, evidenzia sia il tasso di occupazione, che deriva dal rapporto fra gli occupati e la popolazione presente nell’area considerata, sia il tasso di disoccupazione, che deriva dal rapporto fra i disoccupati e la forza lavoro (che comprende i disoccupati stessi e gli occupati).
Modena per il tasso di occupazione si colloca quindi sulla quarta piazza (tasso 68,8%) mentre il tasso di disoccupazione è al 6,6% e presenta un’incidenza delle aziende artigiane del 28,4%.
Nella classifica nazionale per tasso di occupazione Modena è sugli stessi livelli di Belluno alle spalle di Bolzano (72,7%) e Bologna (71,8%)e davanti a città come Parma (68,7%) e Milano (68,4%).
«A sostenere le dinamiche occupazionali provinciali - dice Cna Modena - ancora una volta, il settore manifatturiero, dove l’occupazione, nel periodo 2008-20016 regge meglio che in altri territori, ad esempio le confinanti Reggio Emilia e Bologna. Al contrario, nell’ambito dei servizi la crescita degli occupati sul nostro territorio è minore rispetto a quella di altre aree emiliano romagnole. Ma la correlazione più interessante è senz’altro quella che emerge tra occupazione e numerosità delle imprese artigiane: laddove queste sono più numerose, il livello di occupazione è maggiore. Infatti, eccezion fatta per Milano, nella classifica delle prime dieci città a maggior tasso di occupazione, solo il capoluogo meneghino vanta una percentuale di imprese artigiane sotto la media nazionale».
«È la prova – dice Umberto Venturi, presidente Cna Modena – del contributo che le piccole imprese danno all’occupazione, quella reale, quella solida. Imprese che, però, spesso non hanno la dignità che meritano. Ad esempio sul versante degli incentivi».
Invece queste imprese – a Modena più di un’azienda su quattro ha lo status di azienda artigiana – avrebbero bisogno di aiuti, visto che dal 2009 a fine 2015 l’Albo delle imprese artigiane ha segnato un calo di 2.783 unità, quasi 400 all’anno. «In molti casi - aggiunge Venturi - sono imprese che cessano per un problema di trasmissione aziendale. Cna ha più volte richiesto l’approvazione di misure fiscali, peraltro già individuate, che possono agevolare il passaggio di imprese e di competenze che altrimenti rischierebbero di andare perdute. Ma servono anche aiuti più immediati e concreti. Oggi sentiamo parlare spesso di start up innovative, di spin off universitari. Crediamo necessario concentrarsi anche su imprese più tradizionali che di certo contribuiscono ancora oggi in modo determinante al benessere del nostro territorio. Oggi l’aiuto può essere declinato in infrastrutture informatiche, sicurezza. Insomma, se parliamo solo di Industria 4.0, per quanto questa sia importante per il futuro del Paese, rischiamo di lasciare per strada pezzi importanti dell’economia».
La particolare graduatoria, stilata dall’Ufficio Studi di Cna, evidenzia sia il tasso di occupazione, che deriva dal rapporto fra gli occupati e la popolazione presente nell’area considerata, sia il tasso di disoccupazione, che deriva dal rapporto fra i disoccupati e la forza lavoro (che comprende i disoccupati stessi e gli occupati).
Modena per il tasso di occupazione si colloca quindi sulla quarta piazza (tasso 68,8%) mentre il tasso di disoccupazione è al 6,6% e presenta un’incidenza delle aziende artigiane del 28,4%.
Nella classifica nazionale per tasso di occupazione Modena è sugli stessi livelli di Belluno alle spalle di Bolzano (72,7%) e Bologna (71,8%)e davanti a città come Parma (68,7%) e Milano (68,4%).
«A sostenere le dinamiche occupazionali provinciali - dice Cna Modena - ancora una volta, il settore manifatturiero, dove l’occupazione, nel periodo 2008-20016 regge meglio che in altri territori, ad esempio le confinanti Reggio Emilia e Bologna. Al contrario, nell’ambito dei servizi la crescita degli occupati sul nostro territorio è minore rispetto a quella di altre aree emiliano romagnole. Ma la correlazione più interessante è senz’altro quella che emerge tra occupazione e numerosità delle imprese artigiane: laddove queste sono più numerose, il livello di occupazione è maggiore. Infatti, eccezion fatta per Milano, nella classifica delle prime dieci città a maggior tasso di occupazione, solo il capoluogo meneghino vanta una percentuale di imprese artigiane sotto la media nazionale».
«È la prova – dice Umberto Venturi, presidente Cna Modena – del contributo che le piccole imprese danno all’occupazione, quella reale, quella solida. Imprese che, però, spesso non hanno la dignità che meritano. Ad esempio sul versante degli incentivi».
Invece queste imprese – a Modena più di un’azienda su quattro ha lo status di azienda artigiana – avrebbero bisogno di aiuti, visto che dal 2009 a fine 2015 l’Albo delle imprese artigiane ha segnato un calo di 2.783 unità, quasi 400 all’anno. «In molti casi - aggiunge Venturi - sono imprese che cessano per un problema di trasmissione aziendale. Cna ha più volte richiesto l’approvazione di misure fiscali, peraltro già individuate, che possono agevolare il passaggio di imprese e di competenze che altrimenti rischierebbero di andare perdute. Ma servono anche aiuti più immediati e concreti. Oggi sentiamo parlare spesso di start up innovative, di spin off universitari. Crediamo necessario concentrarsi anche su imprese più tradizionali che di certo contribuiscono ancora oggi in modo determinante al benessere del nostro territorio. Oggi l’aiuto può essere declinato in infrastrutture informatiche, sicurezza. Insomma, se parliamo solo di Industria 4.0, per quanto questa sia importante per il futuro del Paese, rischiamo di lasciare per strada pezzi importanti dell’economia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
