Parte la messa in sicurezza dell’ex Campo di prigionia
Iniziati gli interventi su alcune baracche, danneggiate dal terremoto del 2012 I lavori finiranno in autunno. Sistemati anche recinzione e zone di passaggio
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Sono cominciati, a Fossoli, i lavori per la messa in sicurezza di alcune baracche dell’ex Campo, utilizzato dai fascisti e dai nazisti durante la seconda guerra mondiale per imprigionare ebrei e oppositori politici.
I resti del Campo, da anni in stato di abbandono, sono stati ulteriormente danneggiati dal sisma del 2012.
Il progetto prevede di rendere le baracche sicure per essere visitate. Tutti gli interventi saranno sempre chiaramente distinguibili grazie all’utilizzo di materiali differenti come l’acciaio e di tecniche non presenti negli edifici.
La conclusione dell'intervento sulle tre baracche prevista per l'autunno 2017 e nel mentre proseguiranno senza modifiche le attività della Fondazione Fossoli di visita guidata con le scuole e con i gruppi organizzati e le aperture domenicali del Campo.
Questo luogo della Memoria è stato al centro di un accordo siglato tra Presidenza del Consiglio dei ministri, Regione e Comune . Grazie all’intesa, 1 milione di euro, di cui 500 mila finanziati dalla Presidenza del Consiglio e altri 500 mila dalla Regione, sarà impiegato per realizzare un nuovo centro visitatori che conterrà anche un museo multimediale, un luogo di studio, un laboratorio didattico e uno spazio espositivo e per il recupero delle parti originarie del campo (le baracche, la recinzione, le zone di passaggio e di transito).
Gli interventi sul campo di Fossoli, il luogo di concentramento più importante ed esteso d’Italia, riguardano in particolare la realizzazione del nuovo centro visitatori di circa 1.900 metri quadri che sorgerà su un’area complessiva di 9.500 metri quadri. Il centro, che sarà completato con un parcheggio interno e percorsi senza barriere architettoniche, sarà diviso in due grandi sale: la prima, con funzione di accoglienza e servizi generali, sarà caratterizzata da contenuti i che, capaci di sollecitare il coinvolgimento emotivo del visitatore, lo predisporranno alla visita; la seconda, con contenuti e allestimenti più orientati a una puntuale conoscenza storica connessa al luogo visitato, ospiterà un museo multimediale, laboratori didattici e uno spazio per esposizioni temporanee. Infine, una parte del lavoro di valorizzazione riguarderà gli elementi originari del campo come le baracche, l’antica recinzione e le zone di passaggio e di transito. (s.a.)
I resti del Campo, da anni in stato di abbandono, sono stati ulteriormente danneggiati dal sisma del 2012.
Il progetto prevede di rendere le baracche sicure per essere visitate. Tutti gli interventi saranno sempre chiaramente distinguibili grazie all’utilizzo di materiali differenti come l’acciaio e di tecniche non presenti negli edifici.
La conclusione dell'intervento sulle tre baracche prevista per l'autunno 2017 e nel mentre proseguiranno senza modifiche le attività della Fondazione Fossoli di visita guidata con le scuole e con i gruppi organizzati e le aperture domenicali del Campo.
Questo luogo della Memoria è stato al centro di un accordo siglato tra Presidenza del Consiglio dei ministri, Regione e Comune . Grazie all’intesa, 1 milione di euro, di cui 500 mila finanziati dalla Presidenza del Consiglio e altri 500 mila dalla Regione, sarà impiegato per realizzare un nuovo centro visitatori che conterrà anche un museo multimediale, un luogo di studio, un laboratorio didattico e uno spazio espositivo e per il recupero delle parti originarie del campo (le baracche, la recinzione, le zone di passaggio e di transito).
Gli interventi sul campo di Fossoli, il luogo di concentramento più importante ed esteso d’Italia, riguardano in particolare la realizzazione del nuovo centro visitatori di circa 1.900 metri quadri che sorgerà su un’area complessiva di 9.500 metri quadri. Il centro, che sarà completato con un parcheggio interno e percorsi senza barriere architettoniche, sarà diviso in due grandi sale: la prima, con funzione di accoglienza e servizi generali, sarà caratterizzata da contenuti i che, capaci di sollecitare il coinvolgimento emotivo del visitatore, lo predisporranno alla visita; la seconda, con contenuti e allestimenti più orientati a una puntuale conoscenza storica connessa al luogo visitato, ospiterà un museo multimediale, laboratori didattici e uno spazio per esposizioni temporanee. Infine, una parte del lavoro di valorizzazione riguarderà gli elementi originari del campo come le baracche, l’antica recinzione e le zone di passaggio e di transito. (s.a.)
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